Alexander Zverev spiega le sue sensazioni prima della finale con Carlos Alcaraz



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Alexander Zverev spiega le sue sensazioni prima della finale con Carlos Alcaraz

Un rendimento al servizio davvero solido gli ha permesso di prendersi la rivincita su Stefanos Tsitsipas, dopo la recente sconfitta a Monte Carlo sempre in semifinale. Alexander Zverev ha conquistato la finale al Master 1000 di Madrid, aggiudicandosi il confronto nella tarda serata di sabato 7 maggio sul campo Manolo Santana contro il tennista greco, uno dei suoi principali avversari in questa prima parte di stagione sulla terra rossa (nonché rivale già per un periodo abbastanza lungo per restare nella top 3 del ranking mondiale Atp).

Il tedesco può ripetere la prestazione mostrata nell'edizione 2021 della competizione spagnola: in quell'occasione è riuscito a spingersi fino in finale e a trionfare col successo in tre set sull'azzurro Matteo Berrettini.

Il nativo di Atene non è stato brillantissimo in risposta durante tutto il match e il suo rivale ne ha approfittato con una precisione micidiale al servizio in tanti momenti della partita. Sascha si è avvicinato complessivamente all'80% di prime palle messe in campo e, in questa specifica voce statistica, ha raggiunto il 92% nel primo parziale vinto per 6-4.

Un'arma importante da dover sfruttare anche domenica in finale, se il 25enne vuole alzare nuovamente al cielo il trofeo della manifestazione.

L'intervista in campo

Il giocatore nato ad Amburgo ha espresso le sue considerazioni e sensazioni al termine della sfida: "Ho iniziato a giocare molto bene da venerdì (dal match contro il canadese Felix Auger-Aliassime, battuto in due set).

Sono solo estremamente felice di essere in finale qui. So che domenica sarà una partita estremamente difficile, ma spero di riuscire a fare del mio meglio e di darmi una possibilità" ha dichiarato davanti ai tanti spettatori sugli spalti.

Il pubblico probabilmente non sarà dalla sua parte, visto che l'avversario sarà il 'padrone di casa' Carlos Alcaraz: "Probabilmente sarà il suo campo per i prossimi 15 anni. Lo è stato per Rafael Nadal negli ultimi 15.

Spero solo di creargli qualche problema e di riuscire a vincere" ha concluso l'atleta numero 3 al mondo, che con questa continuità di risultati può ambire a raggiungere la vetta della classifica Atp anche prima del Roland Garros.