Matteo Berrettini, a rischio anche il Roland Garros: le parole del tennista italiano



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Matteo Berrettini, a rischio anche il Roland Garros: le parole del tennista italiano

Sono già due gli infortuni che hanno impedito a Matteo Berrettini di competere con continuità nella prima parte di stagione. Il tennista romano ha raggiunto le semifinali agli Australian Open e perso solo contro Rafael Nadal, che avrebbe poi vinto il torneo e conquistato il suo ventunesimo Major.

Dopo aver disputato il torneo di Rio de Janeiro, Berrettini è stato colpito dal solito problema agli addominali nel corso del match di primo turno con Tommy Paul ad Acapulco. Un problema che lo ha costretto ai box per quasi un mese.

Rientrato al Masters 1000 di Indian Wells, il numero uno italiano si è fermato prima dell’inizio del Miami Open. Questa volta, è stata la mano destra a destare preoccupazione e spingere Berrettini a sottoporsi a una piccola operazione.

Berrettini, Roland Garros a rischio?

Il 26enne di Roma ha già annunciato che non prenderà parte agli ultimi due Masters 1000 sulla terra battuta e, durante un evento nella sede milanese della RedBull, ha spiegato che la sua partecipazione alla prossima edizione del Roland Garros resta in forte dubbio.

“La riabilitazione al mignolo della mano procede secondo i programmi. Non ho ancora deciso se parteciperò al Roland Garros” , ha dichiarato Berrettini nelle parole riportate dall’agenzia di stampa ANSA.

“Al momento è più no che sì; in quel caso passerò direttamente ai tornei sull’erba. Non voglio prendere rischi" , Berrettini si è poi soffermato sul torneo di Wimbledon, dove si è spinto fino alla finale nel 2021.

Una finale persa in quattro set contro Novak Djokovic. "Wimbledon? L’anno scorso ho preso il palo perdendo in finale; la prossima volta spero di segnare. Ho sempre sentito una spinta forte dopo una sconfitta, forse per la voglia di rivalsa che diventa uno stimolo.

Per questo dopo i tanti infortuni sono sempre tornato più forte di prima. Popolarità? Non me la sarei mai aspettata, ma fa piacere essere riconosciuto. La notorietà va gestita, ma non è mai stata un ingombro” .