“È frustrante”: Dominic Thiem rassegnato dopo la sconfitta all'Estoril Open



by   |  LETTURE 11079

“È frustrante”: Dominic Thiem rassegnato dopo la sconfitta all'Estoril Open

Come a Belgrado, anche a Estoril Dominic Thiem non riesce a superare il primo turno. La sconfitta è avvenuta per mano di Benjamin Bonzi in due set: dopo il 6-3 del primo set, nel secondo è stato necessario il tiebreak al francese per vincere il match e approdare al secondo turno.

Il tennista tedesco, quindi, rimane a secco di vittorie da quando ha fatto ritorno dopo gli infortuni e le operazioni. Il suo esordio in questa stagione è avvenuto a Marbella, un torneo che ha visto il ritorno anche di Stan Wawrinka.

Un esordio amaro per Thiem: sconfitta per 3-6, 4-6 contro l’argentino Pedro Cachin. Stessa sorte a Belgrado, dove, tuttavia, l’ex numero tre del mondo è riuscito a strappare un set all’avversario, John Millman.

Lo stesso indirizzo ha preso il match di Estoril contro Bonzi, che non ha visto la luce di un terzo set. In conferenza stampa post match, Dominic Thiem ha mostrato le due sensazioni, constrastanti tra di loro, che ha lasciato questo primo turno.

Buone sensazioni, innanzitutto, per l’austriaco, che ha visto dei notevoli miglioramenti, nel dritto in particolare. "Il mio dritto ha funzionato di nuovo nel secondo set, mi sentivo meglio che a Belgrado. È bello avere quella sensazione di migliorare ogni settimana, soprattutto perché quando sei nell'élite non sei in un processo in cui migliori poco a poco”, ha dichiarato alla fine del match.

“È frustrante”: le parole amare di Thiem Non solo miglioramenti per Thiem, che è consapevole di dover affrontare queste sconfitte al primo turno in qualche altro torneo. “Allo stesso tempo, è frustrante perdere al primo turno, soprattutto perché penso che non sarà l'ultima volta che succederà", ha concluso il numero ventotto del mondo.

Nella conferenza stampa che ha preceduto l’inizio del torneo, Thiem ha parlato anche dell’esclusione dei tennisti russi da Wimbledon. "Tutto quello che posso dire è che sono a favore della pace. Conosco molto bene Rublev e Khachanov e sono molto triste per loro": queste le parole dell’austriaco.