Stefanos Tsitsipas riconosce il ‘cambio di status’ di Carlos Alcaraz



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Stefanos Tsitsipas riconosce il ‘cambio di status’ di Carlos Alcaraz

Cresce, cresce e cresce ancora il livello di Carlos Alcaraz. Quello che fino all’inizio di quest’anno poteva essere ancora considerato un astro nascente, oggi è a tutti gli effetti una stella del tennis mondiale, visti i recenti risultati.

Solo in questo avvio di 2022 ha messo a referto tre illustri successi – Rio de Janeiro, Miami e recentemente Barcellona – che lo hanno catapultato alla posizione numero 9 del ranking ATP. Un traguardo da stropicciarsi gli occhi per il giovane talento di El Palmar, che grazie ai punti guadagnati nel Trofeo Conde de Godó ha scritto per l’ennesima volta la storia, diventando l’ottavo giocatore più giovane della storia del tennis a entrare in Top-9 dietro a giocatori del calibro di Nadal (2002), Andrei Medvedev (1993), Agassi (1988), Borg (1974), Chang (1989) e Krickstein (1984).

Alcaraz che, adesso, è entrato di diritto nell’alveo dei giocatori da battere, come attestato anche dal suo avversario nella finale di Barcellona Stefanos Tsitsipas.

Tsitsipas su Alcaraz: “Il suo status è cambiato”

La carriera di Carlos Alcaraz ha cominciato a registrare una impennata pazzesca negli ultimi nove mesi.

Dal primo successo ATP nel luglio dello scorso anno a Umago, il murciano – che il prossimo 5 maggio spegnerà 19 candeline – è cresciuto notevolmente (in tutti i sensi) fino a sbarcare tra i primi dieci giocatori del mondo.

I trionfi nei due ATP 500 di Rio e Barcellona e la ciliegina rappresentata dal Masters 1000 di Miami gli hanno permesso di uscire allo scoperto e iscriversi all’elenco dei giocatori da battere nell’immediato futuro e per molti anni ancora.

A detta di Stefanos Tsitsipas, la rivalità con lui e gli altri suoi colleghi già affermati ha rappresentato per Alcaraz un motivo di crescita. “Carlos ha costruito una rivalità con la maggior parte di noi e penso che sia qualcosa che può aiutarlo, non penso che possa fargli male.

All'inizio era lo sfavorito, e ora mi sembra che sia più affermato, la gente lo conosce meglio. Quindi, ovviamente, il suo status è cambiato e noi vogliamo batterlo tanto spesso quanto lui ora” .