Juan Carlos Ferrero spiega la chiave del successo di Carlos Alcaraz a Barcellona



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Juan Carlos Ferrero spiega la chiave del successo di Carlos Alcaraz a Barcellona

Carlos Alcaraz è inarrestabile. Terza finale e terzo torneo stagionale per lo spagnolo, che conquista il secondo ATP 500 del 2022, quello di Barcellona. A pagarne le spese è stato un indifeso Pablo Carreno Busta: in un match durato una sola ora, il connazionale non è mai riuscito ad esprimere il suo gioco e, di conseguenza, ad impensierire il suo avversario.

Con questa vittoria, Alcaraz entra nella Top 10: tra i più giovani di sempre ad entrarci, posizionandosi alla nona posizione, dietro ad Andrey Rublev, altro vincitore nella giornata di domenica. In un’intervista a Teledeporte, come riportato da Punto de break, è Juan Carlos Ferrero, allenatore di Carlos Alcaraz, a spiegare la chiave del successo e della crescita esponenziale del giovane spagnolo.

Il riferimento di Ferrero è soprattutto a questo ultimo torneo, dove il 18enne spagnolo ha dimostrato ulteriori qualità, oltre al suo tennis di grande forza. “È stato un torneo con un buon tennis, regolare e un po' incoerente”, ha detto l’allenatore spagnolo.

“Il pregio di Carlos è che a volte, giocando male, comunque compete. È stato un torneo molto difficile ed è molto bello per gli spagnoli vincere qui perché c'è molta storia.

La fatica della semifinale e della finale

Un torneo ancora più difficile se si pensa che entrambi i finalisti hanno dovuto affrontare semifinale e finale nello stesso giorno: se Carreno, però, ha vinto in due set, Alcaraz è andato al terzo, dopo due tiebreak nei precedenti parziali.

“Non ci sono molte volte in cui si giocano due partite nello stesso giorno e questa mattina abbiamo avuto una partita molto tesa, con tanto di nervi”, ha dichiarato l’ex numero uno del mondo dopo la finale.

“Non è stato facile giocare contro Pablo, ma ha superato tutto, ha trovato la forza dove non ce l'aveva. Gliel'ho detto che doveva andare in finale, che la fatica era qualcosa di mentale, che ci devi impegnare tanto, tanto entusiasmo e credo che ce l'abbia fatta": ha concluso l’allenatore di Alcaraz, che è stato vittima dei festeggiamenti e, quindi, costretto al tuffo in spiaggia, come da rituale.