Dominic Thiem si esprime sull'esclusione dei tennisti russi da Wimbledon



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Dominic Thiem si esprime sull'esclusione dei tennisti russi da Wimbledon

Il secondo Masters 1000 sulla terra battuta è alle porte e alcuni giocatori si stanno preparando al torneo spagnolo con una tappa intermedia: Millennium Estoril Open. A Cascais, in Portogallo, le prime due teste di serie sono due giocatori da Top Ten: Felix Auger Aliassime e Diego Schwartzman.

A seguire ci sono Cilic e Davidovich Fokina, autore di una finale nel Masters 1000 di Montecarlo, dopo aver vinto contro Novak Djokovic al primo turno. Ad approfittare del torneo 250 c’è anche Dominic Thiem, presente in terra portoghese grazie ad una wild card.

Il tennista austriaco affronterà al primo turno il francese Benjamin Bonzi, ma l’obiettivo dell’ex numero tre del mondo va ben oltre l’Estoril Open. Nella sessione dei media, il vincitore di un US Open ha ben definito i suoi obiettivi della stagione, soprattutto in riferimento alla seconda parte, dove avrà acquisito una condizione fisica migliore rispetto a quella attuale.

"L'obiettivo è essere in forma per il Roland Garros. Non andrò come testa di serie, non mi aspetto grandi cose, ma sarebbe bello giocare una bella partita contro un alto tennista classificato. Spero di essere al mio miglior livello per la seconda metà dell'anno", ha dichiarato ai microfoni del torneo portoghese.

Le parole sulla decisione degli organizzatori di Wimbledon

Nella conferenza stampa che dà inizio al torneo, Thiem si è soffermato anche sulla decisione di Wimbledon di escludere i tennisti e le tenniste che abbiano nazionalità russa e bielorussa.

Sono numerosi i soggetti coinvolti da questa scelta: in riferimento al tabellone maschile, verrebbero esclusi due top ten, Daniil Medvedev e Andrey Rublev; per il tabellone femminile, out anche Sabalenka Non solo due dei migliori tennisti del circuito, ma anche amici.

È questo il messaggio che ha voluto far passare Thiem nella conferenza stampa, oltre a dichiarare di essere contro la guerra e a favore della pace. "Tutto quello che posso dire è che sono a favore della pace. Conosco molto bene Rublev e Khachanov e sono molto triste per loro": queste le parole di Thiem.