Mouratoglou attacca la decisione di Wimbledon di escludere i tennisti russi



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Mouratoglou attacca la decisione di Wimbledon di escludere i tennisti russi

La recente decisione di negare la partecipazione al terzo slam dell’anno ai tennisti russi e bielorussi da parte degli organizzatori del torneo di Wimbledon ha scatenato non poche polemiche nel mondo del tennis. In primis gli stessi atleti di Russia e Bielorussia si sono detti sorpresi e delusi per la decisa presa di posizione da parte degli organizzatori del torneo britannico, su tutti Andrey Rublev, che l’ha definita una vera e propria discriminazione.

Successivamente anche il numero uno del mondo Novak Djokovic e lo stesso ATP hanno rigettato la decisione degli organizzatori di Wimbedon. Ultimo in ordine di tempo ad esprimere la propria disapprovazione sull’esclusione dallo slam su erba degli atleti russi e bielorussi è stato Patrick Mouratoglou, il quale ha rilasciato una breve intervista a Tennis Majors.

Mouratoglou: “Una decisione molto sorprendente”

L’allenatore francese si è detto sorpreso della decisione presa dagli organizzatori del torneo britannico. “Vietare ai giocatori russi e bielorussi di giocare a Wimbledon è una decisione molto sorprendente per me.

Bisogna lasciare la politica ai politici. Naturalmente, c'è una guerra in corso e sono sicuro che tutti sono contro la guerra, compresi i giocatori russi e bielorussi. Capisco la posizione dei giocatori ucraini perché c'è la guerra nel loro paese, hanno amici, familiari, che sono stati uccisi o che hanno paura di essere uccisi domani.

Capisco che vogliano punizioni molto forti per i giocatori russi e bielorussi” ha detto Mouratoglou. Mouratoglou ha poi aggiunto che sono tanti i tennisti che si sono già dichiarati contro la guerra e che per loro deve essere molto difficile, visto che le loro famiglie sono ancora in Russia.

“Ora, se sei al loro posto, al posto dei russi e dei bielorussi, hanno le loro famiglie che vivono in Russia e dicendo qualcosa del genere, come condannare il governo, stanno potenzialmente mettendo in difficoltà la loro stessa famiglia” ha dichiarato l’allenatore francese, il quale poi ha aggiunto: “Quindi penso che i giocatori russi e bielorussi abbiano già detto molto.

Non dicono letteralmente di essere contro la guerra, ma lo dimostrano. Quindi penso che sia il massimo che possono fare senza correre alcun rischio, troppo rischio per le loro stesse famiglie”. Oltre al già citato Andrey Rublev, rischiano dunque l’esclusione su tutti anche il numero due del ranking ATP Daniil Medvedev e la numero 5 del ranking WTA Aryna Sabalenka.