Adriano Panatta attacca duramente gli organizzatori di Wimbledon: "È ridicolo"



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Adriano Panatta attacca duramente gli organizzatori di Wimbledon: "È ridicolo"

Nelle ultime ore il mondo del tennis è stato scombussolato da una decisione clamorosa anche se per certi versi non inaspettata. Gli organizzatori di Wimbledon, ovviamente in accordo con il Governo inglese, dopo la situazione della guerra in Ucraina, hanno deciso di escludere gli atleti russi e bielorussi dal torneo.

Questa scelta penalizza e non poco due tennisti della Top Ten maschile come il numero due al mondo Daniil Medvedev e come Andrey Rublev. Tra le donne la più penalizzata è la numero 4 al mondo Aryna Sabalenka. Ecco il comunicato degli organizzatori di Wimbledon: “A nome dell'All England Club e del Comitato di Gestione dei Campionati, desideriamo esprimere il nostro continuo sostegno a tutti coloro che sono stati colpiti dal conflitto in Ucraina durante questi tempi scioccanti e angoscianti.

Abbiamo anche preso in considerazione le linee guida stabilite dal governo del Regno Unito specificamente in relazione a organismi ed eventi sportivi. Dato il profilo nel Regno Unito e nel mondo, è nostra responsabilità svolgere la nostra parte negli sforzi diffusi del governo, dell'industria, delle istituzioni sportive e creative per limitare l'influenza globale della Russia con i mezzi più forti possibili.

Nelle circostanze di tale aggressione militare ingiustificata e senza precedenti, sarebbe inaccettabile per il regime russo trarre vantaggio dal coinvolgimento di giocatori russi o bielorussi nel torneo. È quindi nostra intenzione, con profondo rammarico, rifiutare le iscrizioni di giocatori russi e bielorussi al torneo 2022".

Da Novak Djokovic a Panatta, le reazioni alla scelta

Successivamente a questa decisione sono arrivate tante polemiche e sono stati in tanti a criticare questa situazione. Il numero uno al mondo Novak Djokovic è stato tra i primi a criticare questa scelta, ma anche la leggenda del tennis italiano Adriano Panatta ha commentato amareggiato questa 'triste' vicenda per il mondo del tennis.

Ecco le sue parole: "Capisco che tutte le forme di pressioni ai danni di Putin sono ben accette, ma Wimbledon è un torneo individuale e parliamo di due persone (Medvedev e Rublev) la cui unica colpa è quella di essere nati in Russia. Sinceramente trovo tutto ciò abbastanza ridicolo!".