Mats Wilander critica duramente Nick Kyrgios



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Mats Wilander critica duramente Nick Kyrgios

Nick Kyrgios sembra aver superato i problemi fisici e trovato una certa continuità nel 2022 dopo alcune stagioni molto negative. La vittoria dell’Australian Open in doppio insieme a Thanasi Kokkinakis ha conferito al 26enne di Canberra la giusta fiducia per cercare di riconquistare le numerose posizioni perse in classifica.

Kyrgios si è spinto fino ai quarti di finale ad Indian Wells battendo nettamente Sebastian Baez, Federico Delbonis e Casper Ruud, prima di sfruttare il ritiro di Jannik Sinner agli ottavi. L’unico tennista in grado di fermare il cammino dell’australiano in California è stato Rafael Nadal.

L’australiano ha poi raggiunto gli ottavi di finale al Miami Open e le semifinali a Houston.

Mats Wilander attacca Nick Kyrgios

A far discutere non sono state le sue prestazioni, ma alcuni comportamenti considerati sopra le righe.

Kyrgios ha infatti rischiato di colpire un raccattapalle a Indian Wells con la racchetta, che ha perso un insolito rimbalzo ed è finita verso i teloni presenti a fondo campo, e ricevuto un penalty point e un penalty game nel corso della partita persa contro Sinner a Miami.

A penalizzare Kyrgios è stata la forte discussione con il giudice di sedia; discussione che ha pagato a caro prezzo con una multa di 35mila dollari. Mats Wilander, in un’intervista a Tennis Head, ha parlato proprio di Kyrgios e delle recenti punizioni imposte dall’ATP.

“Penso sia una cosa orribile. Credo che rompere una racchetta su un campo da tennis rappresenti un gesto di basso livello, perché la maggior parte delle persone non può permettersi di comprarne una. Lleyton Hewitt mi ha detto che i bambini in Australia iniziano a comprarsi come Kyrgios.

Non dico che lancino racchette in ogni occasione, ma spediscono spesso la palla fuori dal campo come Kyrgios. Questo è un fatto abbastanza grave. Nick ha un grande talento, ma non usa la testa. Non utilizza mai i piedi quando colpisce la palla, ma molti ragazzi lo ammirano.

Penso sia atroce” . L'ATP, per fronteggiare in maniera più incisiva determinati comportamenti, ha deciso di cambiare registro e rivedere le proprie regole. Il presidente dell'ATP Andrea Gaudenzi ha fatto il punto della situazione ai microfoni di Sky Sport.

"Io, se devo dire la verità, sono nel mezzo. Ci sono due tipi di esternazioni. Una avviene contro sé stessi, e può essere accettabile. Quando però rischi di ledere uno spettatore, un giudice di linea o un raccattapalle, non è una situazione accettabile. Dobbiamo essere un esempio" .