Felix Auger-Aliassime esalta la vittoria di Lorenzo Musetti a Montecarlo

Il canadese riconosce i meriti di Musetti nella vittoria al secondo turno di Montecarlo, ma evidenzia anche i suoi demeriti

by Martina Sessa
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Felix Auger-Aliassime esalta la vittoria di Lorenzo Musetti a Montecarlo

Nella lunga lista di teste di serie uscite di scena a Montecarlo, c’è anche Felix Auger-Aliassime. Nel suo match d’esordio, il canadese è uscito sconfitto per mano di Lorenzo Musetti, che ha impiegato due set per vincere e passare al terzo turno.

“Ho commesso degli errori tecnici, dove ho posizionato la palla o come mi sono mosso in campo. Ma è difficile. Ora sono fuori dai giochi ed è difficile analizzare tutto quello che avrei potuto fare meglio.

Ma dovrei fare meglio viste le mie ambizioni e quello che voglio ottenere nei tornei, devo fare meglio di oggi”, ha dichiarato dopo il match il numero nove del mondo. Il tennista canadese, tuttavia, ha parlato anche dei meriti dell’avversario, sottolineando la grande prestazione di Lorenzo Musetti.

“Tutto il merito va a Lorenzo. Ha giocato molto bene nel primo set. Non ha regalato niente. Nel secondo set è stato brillante su alcuni colpi. Questo ha fatto la differenza alla fine della partita, quindi mi congratulo con lui”, ha detto Auger-Aliassime

La visione del futuro secondo Auger-Aliassime

Secondo il tennista canadese, ci sono tanti suoi giovani colleghi che possono esprimersi ad alto livello: la chiave, tuttavia, è capire chi sarà resiliente.

“Oggi giocano tutti bene. In una data partita, chiunque può vincere. Ma nel corso degli anni, alcuni giocatori si distingueranno. Ciò dipenderà dalla loro capacità di essere coerenti nel corso degli anni e di essere resilienti”, ha dichiarato Auger-Aliassime.

Il numero nove del mondo è uno di quei giovani ad aver vinto titoli ATP, ma che non è riuscito ancora ad occupare la parte più alta della classifica mondiale, ossia la Top 5. Un quintetto in cui sono presenti ancora Novak Djokovic e Rafael Nadal, due tennisti irraggiungibili per ora.

“Ho solo 21 anni e no, non sono ancora pronto per prendere il posto di Nadal o Djokovic, chiaramente. Spero di poter diventare in futuro un giocatore che occupa un posto importante nel circuito”, ha concluso il vincitore dell’ATP 500 di Rotterdam.

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