Lorenzo Musetti commenta la vittoria contro Paire: "Mi sento bene"



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Lorenzo Musetti commenta la vittoria contro Paire: "Mi sento bene"

Vittoria più o meno sofferta quella di Lorenzo Musetti, che sul centrale Court Rainier III, si è imposto per 6-2 6-7(4) 6-2 su Benoit Paire nei trentaduesimi di finale del master 1000 di Montecarlo. Il tennista di Carrara ha saputo domare la reazione del tennista francese e, dopo aver perso il secondo set al tiebreak, non si è disunito, archiviando la pratica nel terzo set e chiudendo in 2 ore e 9 minuti.

Il tennista italiano a fine partita ha commentato la propria vittoria, sottolineando gli aspetti positivi e rivelando le proprie sensazioni.

Musetti: “Ora cerco di essere più ordinato e continuo”

Il 20enne italiano si è detto contento per la propria tenuta mentale, a differenza dell’ultima apparizione a Marrakech, dove si è arreso ai quarti di finale contro Laslo Djere.

“Oggi le condizioni non erano delle migliori. Nel primo set ho giocato molto bene, poi sono stato un po’ discontinuo ma alla fine sono contento di come ho lottato. Sono stato capace di rimanere concentrato fino alla fine, a differenza di una settimana fa a Marrakech” ha detto Musetti, che poi ha aggiunto: “Mi sento bene, giocare i primi tre mesi sul veloce mi ha fatto bene, e il passaggio sulla terra è stato sicuramente più rapido rispetto al solito.

Comunque anche in Marocco mi sentivo bene, soltanto che le condizioni erano diverse rispetto a qui”. Al secondo turno Musetti affronterà Felix Auger-Aliassime. “Felix è un avversario molto ostico, l’ho già affrontato tre volte e negli scontri diretti sono in vantaggio, anche se sappiamo che questa cosa è relativa.

Sarà sicuramente una partita difficile, in cui lottare fino alla fine, ma penso di potergli dare fastidio con il mio gioco” ha risposto Musetti. In conclusione il tennista italiano ha fatto una considerazione sul proprio stile di gioco.

Ora cerco di essere più ordinato con i miei colpi, diciamo che non sono più il Paire della situazione, non cerco più di estrarre il coniglio dal cilindro ma voglio essere più continuo e avere più controllo negli scambi” ha concluso Musetti.