Elina Svitolina e la guerra in Ucraina: "Non riesco a pensare al tennis"



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Elina Svitolina e la guerra in Ucraina: "Non riesco a pensare al tennis"

Elina Svitolina non sta attraversando uno dei momenti migliori della sua carriera. La giocatrice ucraina sente inevitabimente il peso della guerra intrapresa dalla Russia contro il suo Paese e non riesce più ad esprimere il suo talento in campo.

Negli eventi “1000” di Indian Wells e Miami, la Svitolina è apparsa in difficoltà sotto tutti i punti di vista e ha rimediato due brutte sconfitte all’esordio. La prima contro Harriet Dart; la seconda ai danni di Heather Watson.

Elina Svitolina: "Il periodo peggiore della mia vita"

“Anni fa, ricordo che Odessa era una città molto più sicura di Kiev o di altri luoghi dell'Ucraina orientale. Ho parlato qualche giorno fa con mia nonna, che vive in riva al mare, e mi ha detto che stavano iniziando a bombardare dalle barche, direttamente in città.

Tutti sono molto spaventati, negli ultimi giorni sono stato molto preoccupata per la loro sicurezza" , ha spiegato la Svitolina in conferenza stampa. "È molto difficile per me concentrarmi, è molto difficile per me giocare in questo particolare momento.

Cerco di essere coraggiosa, di affrontare le sfide, ma vedo che non sono al 100%. Parlando con altri giocatori ucraini in Tour durante Indian Wells e Miami, ho notato che anche loro hanno problemi. Parliamo di ciò che sta accadendo.

Tutto quello che sta succedendo in Ucraina è molto triste, ogni ora leggiamo nuovo notizie. E' doloroso vedere il tuo Paese sotto attacco. Sono molto orgogliosa di essere ucraina e della lotta che stiamo combattendo per il bene della pace e del nostro futuro.

Gloria all'Ucraina, sempre. Stakhovsky? E' un uomo molto coraggioso, tutte quelle persone che sono tornate in Ucraina per difendere la nostra patria lo sono, per me sono degli eroi. Se mi fermo a pensarci, è incredibile.

Cerco di fare tutto ciò che è in mio potere nel mondo del tennis, aiutare il più possibile il popolo ucraino è il mio obiettivo. La prima settimana direi che è stata la più difficile, mi sono svegliata ogni notte con gli incubi, è stata un'esperienza davvero orribile.

Ora sto un po' meglio, alla fine ci si abitua anche a questo, l'essere umano finisce per abituarsi alle cose. Tuttavia, posso tranquillamente affermare che questo è il periodo peggiore della mia vita" .