Max Verstappen, l'idolo di Griekspoor: "È pazzesco quello che ha fatto nel 2021"



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Max Verstappen, l'idolo di Griekspoor: "È pazzesco quello che ha fatto nel 2021"

Tallon Griekspoor si è messo in mostra nel circuito Challenger e ha raggiunto la top 100( in questo momento occupa la 57esima posizione del ranking ATP, ndr) nel 2021. L’olandese ha vissuto una fantastica stagione e stabilito un nuovo record grazie agli otto tornei vinti esprimendo un ottimo livello di gioco.

Basti pensare che Griekspoor ha lasciato il circuito Challenger conquistando 5 tornei e registrando una serie di 25 successi consecutivi. Il 25enne di Haarlem ha già lasciato il Masters 1000 di Miami a causa della sconfitta subita al primo turno contro Francisco Cerundolo all’esordio.

L'argentino ha fatto la differenza nella parte iniziale del terzo set e guadagnato con merito l'accesso al secondo turno, dove sfiderà Reilly Opelka.

Griekspoor e l'idolo Max Verstappen

Griekspoor ha una grande passione per i motori e, da buon olandese, ha supportato il connazionale Max Verstappen fino all’ultima curva del Mondiale di Formula 1 2021.

Uno storico mondiale che Verstappen ha vinto superando nei minuti finali il rivale Lewis Hamilton. Al sito ufficiale dell’ATP, Griekspoor ha parlato proprio di uno dei suoi più grandi idoli. “È stato pazzesco.

Probabilmente uno dei più grandi successi nel mondo dello sport. Max sta facendo cose incredibili per lo sport olandese. Siamo un Paese piuttosto piccolo. Penso che tutte le persone in Olanda seguano la Formula 1 da tempo, ma da quando Max sta facendo così bene il seguito è diventato incredibile" , ha spiegato l'olandese.

"Quando ha vinto il Mondiale all'ultimo giro, non ero in Olanda. Mi trovavo in albergo e ho festeggiato tantissimo. Ha fatto un lavoro straordinario. Ricordo che la mia connessione dopo aver lasciato l'aeroporto era pessima.

Le cose stavano andando male, perché Lewis era semplicemente più veloce. Poi la safety car... Ero di nuovo in albergo da solo nella mia stanza. Era pazzesco, urlavo, e i ragazzi della mia squadra mi hanno detto: 'Cosa stai facendo? Stai bene? ' .