Andrey Rublev svela come la guerra in Ucraina stia influenzando il suo tennis

Il tennista russo nervoso durante la semifinale contro Taylor Fritz

by Martina Sessa
SHARE
Andrey Rublev svela come la guerra in Ucraina stia influenzando il suo tennis

“Lo sport dovrebbe restare fuori dalla politica”. Queste sono state le parole di Andrey Rublev nella conferenza stampa a seguito del match vinto contro Grigor Dimitrov, che gli ha consegnato la semifinale di Indian Wells.

Il russo, tuttavia, dopo aver dominato il quarto di finale contro il bulgaro, si è dovuto arrendere nel turno successivo: nella semifinale del primo Masters 1000 della stagione, è stato sconfitto in due set da Taylor Fritz.

Il nervosismo di Andrey Rublev è diventato evidente già durante il match. Il russo, in una difficile situazione contro Taylor Fritz, ha preso a pugni la racchetta. La violenza dei colpi ha portato ad una ferita dalla mano, dalla quale è uscito del sangue.

Per questo motivo, il russo ha dovuto chiamare il medical time out, per curare la ferita. Sebbene Rublev non sia nuovo a questi atteggiamenti, il nervosismo del russo è proseguito anche nel post match. Nella conferenza stampa post semifinale, Rublev non ha potuto evitare il commento sulla guerra in Ucraina, parlando di come questa stia influenzando le sue partite e il suo gioco.

"Sono giorni che cerco di concentrarmi solo sul tennis e di mettere da parte le altre cose che possono togliermi energia", ha detto in merito all’invasione della Russia. "La mia esperienza mi dice che impari da tutto e che tutto quello che vivi ti aiuta a migliorare.

Spero solo che l'apprendimento da questa sconfitta arrivi il prima possibile", ha detto il russo, che perso così la possibilità di affrontare in finale di Masters 1000 Rafael Nadal.

Rublev sul rischio di esclusione da Wimbledon

Anche nella conferenza stampa precedente, Andrey Rublev ha dovuto commentare una vicenda che fosse esterna al campo: la possibilità che i tennisti russi fossero esclusi da Wimbledon se non avessero preso le distanze dalla figura di Putin.

"Wimbledon senza tennisti russi? Credo che dovremmo mostrare un grande esempio su come il tennis debba rimanere al di fuori della politica", ha spiegato Rublev. "Non solo il tennis, ma tutto il mondo dello sport. Siamo atleti.

Vogliamo competere. Facciamo molti sacrifici e siamo lontani dalle nostre famiglie. Molti tennisti lasciano la propria città per praticare il loro sport, qualunque esso sia. Penso che lo sport dovrebbe restare fuori dalla politica, tutti lo dicono ma alla fine sembra che questo non avvenga ancora”.

Andrey Rublev Taylor Fritz
SHARE