Super tie-break al quinto negli Slam: il parere di Amélie Mauresmo



by GIUSEPPE MIGLIACCIO

Super tie-break al quinto negli Slam: il parere di Amélie Mauresmo

È una giornata storica quella odierna per il tennis mondiale. Nei quattro tornei del Grande Slam, infatti, le partite che arriveranno sul punteggio di 6-6 al quinto set saranno decise da un super tie-break a 10 punti.

Addio, dunque, alle partite infinite nei tornei Major e spazio invece a questo nuovo sistema, che sarà in prova per un anno. La novità è stata annunciata da un comunicato ufficiale firmato congiuntamente da Jayne Hrdlicka, Gilles Moretton, Ian Hewitt e Michael McNulty, rispettivamente presidenti di Tennis Australia, Fédération française de tennis (FFT), All England Lawn and Tennis Club e United States Tennis Association (USTA).

“A nome di Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open – recita il comunicato − , il Grand Slam Board è lieto di annunciare la decisione unificata di giocare un super tie-break a 10 punti in tutti i tornei dello Slam, da disputare sul punteggio di 6-6 nel set decisivo.

Questa prova […] si applicherà a tutti gli Slam attraverso qualificazioni, singolari maschile e femminile, doppio maschile e femminile, competizioni in carrozzina e tornei junior in singolare, e inizierà nell’edizione 2022 del Roland Garros” .

Ed è proprio dai quadri dirigenziali dell’Open di Francia che arriva il parere sulla novità, espresso dalla nuova presidente ed ex numero 1 del mondo Amélie Mauresmo nella conferenza stampa di presentazione del torneo.

Mauresmo: “Non potevamo fare diversamente”

L’ex tennista francese, due volte campionessa Slam e numero 1 del mondo nel 2004, Amélie Mauresmo, ha sfruttato la presentazione del Roland Garros – di cui è diventata nuova presidente – come spazio per dire la sua sulla novità del super tie-break sul 6 pari del quinto set nei tornei dello Slam (il Roland Garros era, tra l’altro, l’unico Slam a non disporre di un super tie-break nel set decisivo).

“I puristi potrebbero rimanere delusi. Ma non potevamo più permetterci, come quattro Grandi Slam, di operare diversamente – ha esordito − . Quello che succedeva era che spesso un giocatore arrivava a un Grande Slam senza sapere come sarebbe finita la partita.

È stato complicato e ha portato ad alcune situazioni divertenti in campo. Dopo partite a 13-11 al quinto, o quel tipo di punteggio, il torneo è anche in gran parte ipotecato per i giocatori interessati, dal turno successivo.

Stiamo cercando di limitarlo. L'idea è anche quella di dare più soddisfazione ai fan, che amano questi momenti decisivi e senza fiato. In termini di programmazione, dà anche più visibilità, soprattutto per la televisione, anche se nel complesso c'era una percentuale abbastanza bassa di partite coinvolte” .

Roland Garros