Il commento di Gael Monfils dopo il grande successo contro Daniil Medvedev



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Il commento di Gael Monfils dopo il grande successo contro Daniil Medvedev

Vittoria di spessore quella di Gael Monfils, capace di eliminare il numero 1 del mondo Daniil Medvedev e di approdare agli ottavi di finale del master 1000 di Indian Wells, in cui lo aspetterà un altro ostacolo quasi insormontabile: Carlos Alcaraz.

Per il 35enne tennista francese è il secondo successo in carriera contro un tennista che occupa la prima posizione del ranking ATP dopo quella su Rafael Nadal a Doha nel 2009. Monfils ha così confermato le buone sensazioni date a inizio anno prima di prendersi una pausa di più di un mese tra febbraio e marzo.

In conferenza stampa il francese ha parlato del suo match contro Medvedev e di come sta vivendo la situazione in Ucraina assieme a sua moglie Elina Svitolina, la quale ha i genitori ancora lì.

Le parole di Gael Monfils in conferenza stampa

Alla domanda se questa su Medvedev fosse la vittoria più importante della sua carriera, Monfils ha risposto: “È difficile da dire.

È una buona vittoria contro uno dei migliori giocatori del mondo. Mi sentivo bene. Tatticamente sono stato bravo. Ho molta fiducia. Sono solo felice di aver vinto. Quella volta che ho battuto Rafa nel 2009, ero molto felice quel giorno.

Quando ho battuto Roger nella finale di Coppa Davis nel 2014 è stato anche un grande momento, una partita importante, una vittoria chiave, ero felice di batterlo lì. Ricordo anche la mia prima vittoria contro un giocatore top 10, era contro Gaston Gaudio a Doha, non si dimenticano queste partite.

O quando ho battuto Nalbandian per la prima volta, non è stato facile, mi sento vecchio ricordando questi momenti (ride). Ho un sacco di ricordi speciali, ovviamente quando si batte il n. 1 del mondo è sempre un grande momento”.

Per il numero 25 del mondo la svolta è arrivata col primo break nel terzo set. “Per me, il vero punto di svolta è stato il primo break del terzo set. Dopo di che, ho sentito un cambiamento. Era un po' spento, si lamentava.

Ha rotto la sua racchetta, si stava infastidendo con il suo dritto. Quando si ottengono queste informazioni, quello che fai è mettere ancora più pressione sul tuo avversario, essere più consapevole della situazione.

Gli ho fatto giocare più palle sul dritto, ovviamente. Poi il secondo break è arrivato molto rapidamente” ha detto Monfils. Riguardo al suo piano tattico: “Ho coperto bene il campo. Ho fatto dei cambi di ritmo nei momenti giusti per cercare di depistarlo.

Ho abbassato la velocità del mio servizio per essere più preciso. Lasciarlo giocare, lasciarlo creare di tanto in tanto. Avevo voglia di correre. A un certo punto, ho voluto creare troppo. Nel primo set, ho fatto 20 errori credo (lui ne ha fatti 13).

È calmo, hai già fatto tre errori. Quando ho mancato i tre match point (sul 5-1, 0-40), sono andato avanti comunque” ha dichiarato Monfils. Il tennista francese ha anche parlato della sofferenza della moglie Elina Svitolina per la situazione drammatica in Ucraina.

“Non è facile vedere i miei suoceri soffrire. Era difficile vedere mia moglie piangere ogni notte. Sono lì per lei, per la sua famiglia. Buona parte della sua famiglia è ancora lì. È abbastanza folle se ci pensate.

Stiamo cercando di affrontare la cosa nel miglior modo possibile. Cerco di portarla in braccio. Farei qualsiasi cosa per loro. Non mi piace molto la politica. Sono un sostegno per mia moglie, una spalla su cui può appoggiarsi.

Cerco di sostenerla nelle sue scelte. Siamo qui per giocare. Niente di politico, un marito che sostiene sua moglie” ha rivelato Monfils. In conclusione Monfils ha commentato i fischi subiti dalla Osaka. “Non è mai facile, naturalmente, ognuno reagisce in modo diverso.

So che è molto difficile da gestire per lei a volte, ma dimostra che è umana, forse la gente la vede come una superstar, ma in fin dei conti ha solo 24 anni. Anche io ho sopportato certe cose nella mia carriera, ma l'ho fatto per tutta la vita, so che non è facile.

Quando qualcuno ti insulta in campo ti fa venire la pelle d'oca, è molto difficile, tutti abbiamo avuto un momento del genere. Spero che trovi la pace, che non si lasci andare troppo lontano perché lei è una vera campionessa” ha detto Monfils.