Alexander Zverev commenta la decisione dell'ATP sui fatti di Acapulco



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Alexander Zverev commenta la decisione dell'ATP sui fatti di Acapulco

Alexander Zverev è pronto per Indian Wells. Il numero tre del mondo è arrivato in California con l’obiettivo di vincere il sesto Masters 1000 della sua carriera, nonché il primo torneo di Indian Wells.

In conferenza stampa, tuttavia, il tennista tedesco, vincitore delle ultime ATP Finals, parla del gesto fatto ad Acapulco, quando ha colpito con la racchetta la sedia del giudice durante una partita di doppio. “Ancora oggi mi vergogno di quello che ho fatto”, ha dichiarato Zverev.

"Da essere umano quale sono, posso garantirti che non agirò mai più in quel modo, nella mia vita. È stato sicuramente il momento peggiore di tutta la mia carriera, per quello che ho fatto e per come l'ho fatto, a volte scusarsi non basta"

Il numero tre del mondo ha spiegato ai media come sta vivendo le reazioni dei fan in merito a quel gesto. “Spero che la gente mi perdoni, ci sono tante pressioni esterne a cui siamo sottoposti che magari non si vedono dall'esterno, vi assicuro che questo momento che sto attraversando è estremamente complicato.

Ma me lo merito, merito di vivere un momento come questo dopo quello che ho fatto. Farò tutto ciò che è in mio potere affinché non accada di nuovo, per mantenere la promessa che ho fatto a me stesso e a tutti gli altri", ha dichiarato il tedesco.

Zverev commenta la decisione dell’ATP

Nel giorno dei Media ad Indian Wells, Alexander Zverev ha voluto dire quelle che, secondo lui, sono state le ragioni sottese al suo gesto. “Il giorno prima ho giocato fino alle 05:00 del mattino, lo stesso giorno sono tornato in campo per giocare la partita di doppio.

Io sono una persona che dà tutto in campo, penso che molti giocatori di singolare, nella mia posizione, sarebbero andati nel doppio senza dare il 100%, non si sarebbero arrabbiati per aver perso la partita. Ero fisicamente e mentalmente stanco, finché purtroppo ho perso il controllo.

A volte accadono cose del genere, sono situazioni molto frustranti, anche se quello che ho fatto non ha scuse", ha spiegato il vincitore delle ultime ATP Finals, che ha imputato alla stanchezza la principale ragione.

La conferenza stampa non poteva non concluderci con il commento di Zverev sulla decisione dell’ATP in merito proprio al folle gesto ad Acapulco. “Se faccio di nuovo una cosa del genere, l'ATP ha tutto il diritto di punirmi, è così semplice”, ha commentato il tedesco.

“Ci sono stati altri episodi simili in passato in cui la decisione presa è stata simile a questa. Se qualcosa di simile mi accade di nuovo, significherà che non ho imparato nulla da quanto sopra. Credo che tutti nella vita meritino una seconda possibilità, ma se commetti errori ripetutamente, significa che non hai imparato”, ha concluso Zverev.