L'inaspettata presa di posizione di Simona Halep sui tennisti russi



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L'inaspettata presa di posizione di Simona Halep sui tennisti russi

La due volte campionessa slam Simona Halep ha parlato della drammatica situazione dell’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe ordinata da Putin, che ormai da più di 10 giorni stanno radendo al suolo alcune delle città più importanti ucraine, causando una strage tra i civili.

La tennista rumena, che già si era schierata contro le brutalità della guerra e aveva manifestato la propria vicinanza al popolo ucraino, ha affrontato il tema dell’esclusione da parte dei principali organismi internazionali di tennis (WTA, ATP e ITF) dei tennisti russi e bielorussi dalle competizioni internazionali, permettendo loro di partecipare ai vari tornei ma senza le proprie bandiere o qualsiasi simbolo nazionale.

Halep: “Non credo che dovremmo giudicarli. Non è colpa loro”

In una recente interazione con i media, l’ex numero uno del mondo ha sottolineato che sarebbe ingiusto per i giocatori dei due paesi ricevere critiche per le azioni dei loro governi.

Non credo che dovremmo giudicarli, solo perché sono dello stesso paese. È difficile per me dire qualcosa. Probabilmente si deciderà di più nel prossimo periodo, ma non è colpa loro. Mi dispiace per le emozioni che hanno in questo momento.

Non è facile avere la tua bandiera tolta dal tuo nome” ha dichiarato Halep. La tennista rumena ha poi rinnovato la sua solidarietà al popolo ucraino. “Drammatico! È qualcosa che non avrei mai immaginato potesse accadere.

Per la povera gente è molto difficile. Spero che finisca il più presto possibile e che non ci siano più vittime” ha affermato Halep. Riguardo invece alla propria separazione dagli allenatori che l’avevano seguita fino agli Australian Open 2022, Halep ha rivelato che sarà accompagnata da un allenatore dell'accademia di Mouratoglou durante il suo periodo negli Stati Uniti.

“Un'esperienza speciale. Mi sono sentita bene ed è stata una settimana piena di allenamento. Naturalmente si può giocare senza un allenatore, ma per avere il massimo rendimento, dal mio punto di vista, hai bisogno di qualcuno al tuo fianco che possa fidarsi di te e aiutarti nei momenti difficili.

Penso che il coaching sia importante in una squadra. Sì, è una cosa temporanea. Avrò un allenatore dell'Accademia 'Patrick Mouratoglou' a Indian Wells e Miami con me, e poi vedremo” ha concluso la 30enne rumena.