Carreño Busta esalta le qualità di Carlos Alcaraz



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Carreño Busta esalta le qualità di Carlos Alcaraz

Non poteva cominciare in modo migliore il 2022 di Carlos Alcaraz, che al suo esordio sulla terra rossa ha messo a segno il primo successo in un ATP 500 della sua giovanissima carriera superando Diego Schwartzman in finale a Rio de Janeiro.

Trionfo, quello ottenuto in Brasile, che ha consegnato all’astro nascente spagnolo la palma di più giovane giocatore a conquistare un ATP 500 e ad entrare in Top-20, superando il suo idolo Rafael Nadal. Alcaraz che, recentemente, ha contribuito inoltre alla qualificazione della Spagna alle finali di Coppa Davis grazie alla vittoria per 2-0 sulla Romania.

In squadra con il talento di Murcia c’è il più esperto Pablo Carreño Busta, che in una intervista al sito ufficiale della ATP ha esaltato le qualità del suo collega più giovane: “Quando Alcaraz è in campo non sembra un bambino, tutt'altro.

È molto più maturo dei ragazzi della sua età. È ancora molto giovane e ha ancora cose da migliorare in ogni sessione di allenamento. Il suo allenatore è Juan Carlos Ferrero, una persona che sa cosa significa essere il numero uno del mondo e senza dubbio aiuterà il suo allievo a diventarlo prima o poi.

So che Ferrero insiste molto con i suoi giocatori che devono riposare bene e avere i social media sotto controllo, qualcosa che è molto normale per i giovani giocatori di oggi” .

Carreño Busta e la sana competizione con Alcaraz

Pablo Carreño Busta ha poi svelato di aver anche dato dei suggerimenti alla nuova stella del tennis spagnolo e mondiale: “Ci siamo incontrati molte volte in accademia e sono stato in grado di aiutarlo in alcune cose.

Per me è un piacere aiutare Carlos e spero di poter continuare a farlo in altre occasioni. Sarebbe una grande notizia se un tennista come lui potesse imparare qualcosa da me. Il semplice fatto di allenarsi insieme è molto buono per lui” .

Carreño ha inoltre raccontato della sana competizione che c’è tra lui e Alcaraz: “Scontri? Certo che ci sono, ma sono sani. Molte volte quando ci alleniamo facciamo a gara per vedere chi può fare il miglior punto della sessione di allenamento.

Non solo nel tennis, ma in altri aspetti della vita. Molte volte giochiamo a scacchi e a golf. In qualsiasi cosa competiamo come due buoni amici. Al momento lo sto tenendo a bada, forse perché sono più vecchio di lui e ho più esperienza in situazioni come questa.

Nel tennis non so se lo batterò, perché sta migliorando giorno dopo giorno e sta facendo grandi cose. Ogni volta che gioca, lo guardo – svela, infine, Carreño Busta − . Mentre ero in viaggio ad Acapulco, ho potuto vederlo nella sua finale a Rio de Janeiro.

Ero molto felice di quella vittoria. Ogni cosa buona che gli succede mi dà molta soddisfazione. Carlos, oltre ad essere un compagno di squadra, è un buon amico, un ragazzo molto simpatico, piacevole e che si comporta molto bene con tutti intorno a lui” .