Carlos Alcaraz svela le sensazioni di giocare in Coppa Davis con la Spagna



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Carlos Alcaraz svela le sensazioni di giocare in Coppa Davis con la Spagna

Era il suo esordio ufficiale in Coppa Davis con la maglia della Spagna, visto che nell'edizione 2021 non ha potuto partecipare alle fasi finali per via della positivitià riscontrata al Covid-19. Carlos Alcaraz ha superato la prima difficile prova nel turno preliminare della competizione a squadre, domando abbastanza bene le emozioni del debutto e la pressione di essere il numero uno della propria nazione.

Il talentuoso 18enne ha dovuto lottare comunque oltre un'ora e mezza per regolare il rumeno Marius Copil col punteggio di 6-4, 6-3. Le furie rosse si sono così portati avanti 2-0 dopo la prima giornata di gare e sabato 5 marzo avranno ben tre match point a disposizione per chiudere il confronto e accedere alla fase a gironi.

Le sue parole

Proprio lo stato d'animo è stato uno dei temi trattati dal tennista nativo di Murcia in conferenza stampa davanti ai media: "Mi sono stupito di come sono uscito dal campo. Ero molto nervoso, ma non più del solito.

Ho gestito abbastanza bene i miei nervi: è vero che ho dovuto faticare e restare più del necessario per chiudere la partita, ma ho iniziato molto bene il gioco. Vivere un'esperienza come la Coppa Davis ti aiuta a crescere come giocatore e come persona" ha commentato.

Poi ha aggiunto: "Avevo vissuto una tale atmosfera a Paris-Bercy (gara contro Gaston), ma non l'avevo mai avuta a mio favore. Quando giochi un torneo in tournée, giochi per te stesso; quando sei in Coppa Davis invece, lo fai per te stesso e per il tuo Paese.

È vero che puoi sentire un po' di pressione ma allo stesso tempo è anche motivazione. Non ho parole per definire quello che ho provato in campo. È qualcosa di totalmente diverso da qualsiasi altro torneo, non importa se Masters 1000 o Grande Slam.

Il calore di tutto il pubblico lo rende totalmente diverso, è super speciale" ha sottolineato un ispirato Alcaraz. "Non voglio mettermi quella pressione per essere il futuro del tennis spagnolo o per essere il numero uno, per essere il migliore.

Non gli do importanza: devo seguire la mia strada e sono sicuro di essere su quella giusta" ha concluso il ragazzo spagnolo. Photo credit: Efe.