Maria Sharapova racconta un aneddoto sulla rivalità con Serena Williams



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Maria Sharapova racconta un aneddoto sulla rivalità con Serena Williams

La tennista russa Maria Sharapova e l'americana Serena Williams sono due delle più grandi tenniste della storia del tennis, in particolare dell'ultimo ventennio. Entrambe sono tra il residuo numero di atlete capaci di vincere tutte e quattro le prove del Grande Slam e l'americana viene considerata da tanti come la più forte tennista di tutti i tempi.

Maria Sharapova, ex numero uno al mondo, ha recentemente parlato della sua grande (e storica) rivalità con Serena, la tennista che più la intimidiva quando si affrontavano. Nel corso delle loro carriere la Sharapova e la minore delle sorelle Williams hanno dato vita ad una grande rivalità, ma nei precedenti è Serena ad essere nettamente avanti.

Il loro primo precedente avvenne al Masters 1000 di Miami nel 2004, dove Serena ebbe la meglio senza particolari problemi in due set. Successivamente le due si sfidarono a Wimbledon e li Maria ottenne una sorprendente quanto storica vittoria.

Nel 2004 si affrontarono anche alle Finals di fine anno ed anche li vinse la Sharapova. Nessuno però poteva prevedere che quella sarebbe stata la sua ultima vittoria.

Serena Williams e lo scontro con la Sharapova

Nel corso di una recente intervista al podcast Never Stand Still Maria Sharapova ha parlato della rivalità con Serena e del fatto che quest'ultima ha vinto gli ultimi 19 precedenti.

La tennista ha rivelato: "Serena Williams è senza dubbio l'avversaria che più mi ha intimidito nel corso della mia carriera. Quando ero giovane capitò di perdere 6-0;6-1 contro Monica Seles, avevo 16 anni e nonostante tutto urlai a mio padre che avevo fatto un buon match.

Poi crollai totalmente al mio ritorno a casa. Però Serena è stata la tennista mia rivale più dura da sfidare" Maria ha poi parlato anche della scelta di abbandonare definitivamente il mondo del tennis commentando: "Ho trovato davvero tante connessioni e tanti legami con delle persone grazie al tennis.

Credo anche che sarei potuta tornare alla mia forma migliore e provar a giocare il mio miglior tennis, ma non c'ero com la mente e tutto il resto non importava"