Wawrinka ha ancora la forza di lottare



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Wawrinka ha ancora la forza di lottare

La tempra è ciò che distingue i giocatori cosiddetti “normali” dai campionissimi. C’è poi la resilienza, definita come la capacità di un individuo di attraversare un momento di grande difficoltà.

Caratteristiche, quelle citate, che certamente appartengono alla persona di Stan Wawrinka, da oltre un anno alle prese con un brutto infortunio al tendine d’Achille con conseguente intervento chirurgico e riabilitazione.

Del resto, vincere 16 titoli di cui tre Slam non è cosa comune e il campione svizzero appartiene a questa speciale cerchia di giocatori. Dopo un lungo periodo di assenza, pertanto, “Stan the Man” – celebre soprannome di Wawrinka – è pronto a tornare in campo.

E lo farà sulla terra rossa del Masters 1000 di Monte Carlo, che lo ha visto trionfare nel 2014. “Ho ancora quel fuoco interiore che mi spinge a giocare a tennis, ad allenarmi duramente e a soffrire – ha dichiarato Wawrinka a L'Équipe − .

Finché avrò questo, continuerò a giocare. Sento che non ho chiuso questo capitolo della mia vita e che ho ancora cose da fare nel circuito. Mi stavo ancora divertendo negli ultimi anni e se rispetto gli infortuni so che posso ancora fare cose importanti” .

Wawrinka: “Sto tornando per sentirmi di nuovo un tennista”

Tutta la voglia e la determinazione di Stan Wawrinka è racchiusa nelle sue emozionanti parole rilasciate ai francesi de L'Équipe. Il tre volte campione Slam – alla soglia dei 37 anni − è convinto di avere ancora qualcosa da dare allo sport che lo ha fatto sognare sin da bambino e che gli ha regalato momenti di grande gioia.

“Sto tornando per sentirmi di nuovo un tennista e per potermi ritirare sui campi, ma questo non significa che smetterò alla fine di questa stagione. Ho fatto troppi sforzi per mollare sei mesi dopo essere tornato, quindi il mio desiderio è quello di ritrovare quelle emozioni che ho provato nel corso degli anni con la competizione.

Amo questo sport e ho ancora una grande passione per esso. A volte – ha proseguito lo svizzero − ci dimentichiamo che siamo tennisti perché amiamo giocare, molti professionisti vedono il tennis come un lavoro e a volte bisogna tornare ad essere quei bambini che volevano giocare solo per il gusto di farlo. Mi motiva molto tornare a godermi di nuovo questo sport” , ha concluso Wawrinka.