Fabio Fognini ospite a Verissimo: il pensiero sulla decisione di Novak Djokovic



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Fabio Fognini ospite a Verissimo: il pensiero sulla decisione di Novak Djokovic

Tra singolare e doppio, Fabio Fognini sta cercando di regalarsi nuove soddisfazioni all'interno del circuito Atp. All'inizio della stagione 2022 si è regalato diversi successi nell'individuale, fra cui la semifinale raggiunta a Rio de Janeiro, e in coppia con il suo 'fratello' Simone Bolelli, insieme vincitori del torneo sempre in Brasile.

Il ligure e la sua dolce metà Flavia Pennetta, anche lei grande campionessa di tennis (indimenticabile il suo trionfo agli Us Open nel 2015), sono stati ospiti speciali della trasmissione Verissimo in onda su Canale 5, condotta da Silvia Toffanin, domenica 27 febbraio.

Le parole di Fognini

Tante curiosità e aneddoti raccontati dal ragazzo 34enne nel corso della puntata. Si è partito dall'ultima affermazioni in doppio proprio a Rio: "Ci voleva questa vittoria. Ho passato due anni a prendere belle bastonate.

Quella settimana però è stata molto positiva, voglio essere felice dopo quello che ho passato e voglio godermela. Adesso vediamo se riusciamo a toglierci altri sassolini dalle scarpe”. Sui futuri impegni ha invece rimarcato: "Non ho tornei in programma al momento.

Purtroppo, ho avuto un piccolo problema al polpaccio che non mi permetterà di giocare la Coppa Davis. Ora mi riposerò e starò con la mia famiglia”. Il ricordo sull'operazione alle caviglie: "Ricordo che il dottore mi disse che potevo scegliere se tornare a casa con la sedia a rotelle o con le stampelle.

Sono uscito dall’ospedale con le seconde ma quei due mesi sono stati durissimi: una notte non riuscivo neanche a piangere dal dolore che avevo" ha aggiunto. Una carriera comunque importante quella costruita dall'italiano nel corso degli anni; a condizionarlo in alcuni momenti è stato probabilmente il nervosismo: "A volte ho esagerato, non lo nego.

Ma quando ho sbagliato ho sempre chiesto scusa. Mi sono sempre preso le responsabilità, sia nel bene che nel male. Quando mi ritirerò, una delle poche cose di cui andrò fiero sarà quella di essere sempre stato me stesso.

Non sono mai cambiato” ha sottolineato con grande onestà. Capitolo figli e futuro: "Mi auguro che facciano quello che vogliano e che pratichino sport, ma in questo momento non vorrei giocassero a tennis perché so quello che ho sofferto e conosco le rinunce che ho dovuto fare.

È una vita stupenda ma molto dura”. Ritiro? "A volte ci penso. Arrivato a questo punto dovrei divertirmi perché non devo dimostrare più niente a nessuno. Ma fare bene il mio lavoro significa vincere e quando perdo mi arrabbio”.

Un pensiero del sanremese anche all'amico Novak Djokovic, specialmente sulla decisione di non vaccinarsi: "Per lui è un periodo complicato. Conoscendolo, mi fido e gli credo. Ma non voglio esprimere un’opinione su un tema così delicato, è una sua scelta e va rispettata” ha concluso.