Serena Williams svela il suo insolito rapporto con il Principe Harry



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Serena Williams svela il suo insolito rapporto con il Principe Harry

Nel mondo del tennis l'aspetto mentale ha da sempre un ruolo molto importante. Nel corso della storia diversi tennisti hanno mostrato di avere grandi capacità tecniche ma non allo stesso tempo capacità mentali tali di reggere la pressione di questo sport.

In generale la salute mentale di un'atleta è sempre stata prioritaria ma nell'ultimo anno la situazione è precipitata visto il caso della tennista giapponese Naomi Osaka. La campionessa di titoli del Grande Slam ha mostrato nel corso degli anni una particolare attenzione a questo aspetto e nel 2021 è arrivata ad una clamorosa decisione.

Dopo uno scontro con i giornalisti Naomi ha infatti deciso di dare forfait clamorosamente sia al Roland Garros che a Wimbledon evidenziando come la salute mentale, anche nel suo caso, sia un problema molto importante. La campionessa asiatica è tornata in campo successivamente ma fino ad ora non ha più raggiunto risultati soddisfacenti.

Il Principale Harry, figlio di Carlo e della scomparsa Lady Diana, ha parlato ai microfoni del New York Times offrendosi come Mental Coach di persone con difficoltà: "Il mio obiettivo è avere un impatto nella vita delle persone, questo Coaching offre infinite opportunità e può aiutarti a migliorare il tuo stile di vita"

Il rapporto del Principe Harry con Serena Williams

La campionessa Serena Williams, considerata da tanti come la tennista più forte di tutti i tempi, ha raccontato il suo rapporto con Harry. La tennista si accinge ormai alle fasi finali della sua straordinaria carriera, non gioca da tempo e si concentra molto anche su situazioni extra tennistiche.

Serena è una grande amica sia del principe che di sua moglie Meghan Markle e parlando cosi ha raccontato nel corso di un meeting virtuale con la compagnia BetterUp: "Il Principe Harry è il mio mental coach, ogni volta che ci incontriamo parliamo per ore.

Risolve sempre i problemi della mia vita e mi è sempre stato molto utile" Tra i vari consigli noti del secondogenito di Carlo c'è quello di lasciare un'ora libera in più a ciascun dipendente di un'azienda per meditare e pensare a se stesso.