Auger-Aliassime svela il dialogo con Tsonga a fine partita



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Auger-Aliassime svela il dialogo con Tsonga a fine partita

Arrivare ad affrontare il proprio idolo è sempre una emozione difficile da descrivere. Questo è quanto accaduto a Félix Auger-Aliassime, che si è ritrovato di fronte Jo-Wilfried Tsonga negli ottavi di finale dell’ATP 250 di Marsiglia.

Il cuore del giovane tennista canadese, a soli quattro giorni di distanza dal suo primo titolo in carriera conquistato in quel di Rotterdam, ha sussultato nuovamente di gioia al ritrovarsi il francese dall’altra parte del campo.

Tsonga che, sebbene sia al tramonto della carriera, ha comunque dato filo da torcere ad Auger-Aliassime finché ha potuto. Specialmente nel primo set, dove sotto di un break è riuscito a recuperare e arrivare al tie-break.

Nel primo parziale l’ha spuntata però il talento di Montréal, il quale ha poi praticamente dominato il secondo e decisivo set (finito 6-2). Auger-Aliassime che, al termine della partita, non ha potuto nascondere tutta la sua emozione per aver coronato il sogno di aver giocato contro colui che ammira da sempre.

Auger-Aliassime: “Tsonga mi ha detto di non essere timido”

Prosegue la gloriosa cavalcata di Félix Auger-Aliassime nel circuito. A distanza di pochissimi giorni dallo splendido trionfo nell’ATP 500 di Rotterdam – il primo in assoluto carriera dopo otto finali perse – il 21enne nativo di Montréal continua a farsi largo anche nel tabellone dell’Open 13 Provence, nome ufficiale dell’ATP 250 di Marsiglia.

Il suo match d’esordio contro Jo-Wilfried Tsonga è stato e resterà il più emozionante al di là dell’esito del suo cammino nell’intero torneo. Crescere nel mito di un personaggio, praticare il suo stesso sport e giungere ad affrontarlo in un match ufficiale ha rappresentato un mix di sensazioni bellissime per Auger-Aliassime, che ha svelato il contenuto della sua fugace chiacchierata con il francese al momento della stretta di mano a rete: “Vedere Jo di fronte a me, vedere il ragazzo che ho ammirato per tutta la mia carriera, che ammiro ancora oggi, è stato davvero speciale – ha dichiarato il canadese − .

Ora conosco l'uomo dietro il giocatore, quindi è diverso. Giocarci in Francia è stato ancora più divertente. Alla fine, gli ho detto che era stato il mio idolo per tutta la mia gioventù. Jo mi ha augurato il meglio e mi ha consigliato di non essere timido perché ho i mezzi per arrivare in alto” .