Alex De Minaur accusato, lui smentisce: "Certificazione Covid vera e valida"



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Alex De Minaur accusato, lui smentisce: "Certificazione Covid vera e valida"

Un caso internazionale, nel quale è stato coinvolto anche il tennista Alex De Minaur. Secondo diverse fonti spagnole, l'australiano era finito sotto investigazione (come altri sportivi, ma anche gli attori Veronica Echegui, Alex Garcia e il cantante Omar Montes...) per «aver utilizzato certificazioni Covid false».

Circa 2200 persone hanno potuto ottenere pass vaccinali e risultati di test non veritieri negli ultimi mesi tramite questa organizzazione illegale, che è stata individuata. Partita lo scorso gennaio in Francia, l'operazione 'Jenner' si è spinta fino in Spagna con la scoperta di un gruppo che forniva documenti fasulli attraverso l'app Twitter.

Già due gli arresti, fra cui di chi era incaricata a riscoutere i pagamenti dai clienti, che hanno permesso agli agenti di rilevare un altro team che effettuava lo stesso tipo di azioni, seppur le due non avessero legami tra di loro.

Nel mezzo di questa vicenda è rientrato anche il giocatore 23enne che, sempre in base a quanto circolava da media spagnoli, sarebbe entrato in possesso di questa certificazione falsa anche per poter partecipare all'edizione 2022 degli Australian Open, primo Grande Slam della stagione.

La replica

Immediata la reazione del tennista, che ha deciso di bloccare il flusso di notizie sul suo conto in merito a indagini della Polizia che lo collegavano a questo tipo di documenti. Il numero 32 del ranking mondiale Atp ha voluto chiarire ogni dubbio e ha provato a spiegare la situazione con un lungo messaggio social: "Ciao a tutti.

Volevo scrivere una nota veloce per escludere qualsiasi confusione o disinformazione in merito alle informazioni sul mio certificato di vaccinazione. Ho ricevuto la prima dose del mio vaccino la scorsa estate, a Londra, e la seconda all'ospedale di La Paz de Madrid.

Oggi è emersa la notizia che la struttura è sotto inchiesta per aver distribuito certificati falsi ad alcuni dei suoi pazienti. Voglio chiarire al 100% che ho ricevuto la mia seconda dose e che ho un certificato di vaccinazione vero e valido.

Tutti intorno a me, sia io che la mia famiglia, siamo completamente vaccinati. Non sono controllato in alcun modo e il mio nome è lì perché ero un paziente in ospedale" ha precisato.