La determinazione di Brooksby dopo lo stop per Covid



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La determinazione di Brooksby dopo lo stop per Covid

Il 2021 è stato un anno particolarmente proficuo in termini di disvelamento di giovani promesse del tennis mondiale. Come non menzionare Carlos Alcaraz oppure lo stesso Jannik Sinner (anche se già più affermato), ai quali si è accodato anche lo statunitense Jenson Brooksby, recentemente premiato come "Newcomer of the Year".

Il nome del giocatore californiano ha raggiunto popolarità soprattutto a livello juniores – dove ha raggiunto una semifinale agli US Open nel 2018 uscendo sconfitto contro l’azzurro Lorenzo Musetti – e nel circuito Challenger, dove ha conquistato tre trofei.

Proprio nell’estate del 2021, poi, Brooksby ha raggiunto il suo valore più alto fino a quel momento vincendo l’Hall of Fame Open (ATP 250) sull’erba di Newport battendo in finale un veterano ed ex numero 5 del mondo Kevin Anderson.

Poco tempo dopo, agli US Open, il 21enne di Sacramento si prese parte della scena strappando il primo set a Novak Djokovic con un netto 6-1, salvo poi soccombere al campione serbo. Brooksby che al sito ufficiale dell’ATP ha mostrato di avere le idee chiare sui suoi obiettivi futuri, pur essendo partito a rilento in questa nuova stagione a causa della positività al Covid-19 che lo ha costretto a saltare gli Australian Open.

Brooksby: “Rimango concentrato sul mio percorso”

“Nel tennis bisogna concentrarsi sul prossimo momento perché, alla fine della giornata, quest'anno è un nuovo anno. Devi dimostrare le cose a te stesso, continuare a renderti un giocatore migliore.

Ci sono cose in questo momento che mi piacciono, ma bisogna rimanere concentrati” ha dichiarato il giovane tennista statunitense, che si è detto impaziente di rientrare: “Non vedo l'ora di tornare. Durante i miei due mesi di pre-stagione dopo Parigi-Bercy ho avuto solo tre o quattro giorni di allenamento a piena intensità perché stavo recuperando da un infortunio all'addome e altre cose stavano succedendo.

Non era la situazione ideale e poi è arrivato il Covid, mi sono ammalato durante il torneo di Columbus [torneo Challenger in cui ha perso in semifinale da Yoshihito Nishioka lo scorso 29 gennaio]. Non è il massimo, ma da allora mi sono allenato tutta la settimana, con sempre più ore di lavoro e una qualità di allenamento superiore.

Sto lavorando per rimanere in salute e voglio vedere come posso migliorare quest'anno. Sono felice che la gente sia orgogliosa di me, ma questo è solo il mio lavoro. Penso che si debba essere molto disciplinati per non farsi distrarre da elementi esterni, ma ultimamente ho fatto abbastanza cose per semplificare tutto e penso che rimarrà così.

Tutto ciò che conta per me, in questo momento, è rimanere concentrato sul mio processo e continuare a migliorare” ha concluso Brooksby.