Becker: "Alexander Zverev deve riflettere bene su quello che è successo a Melbourne"



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Becker: "Alexander Zverev deve riflettere bene su quello che è successo a Melbourne"

Rafael Nadal ha staccato il pass per le semifinali degli Australian Open 2022. Il fuoriclasse spagnolo è venuto a capo di una battaglia durissima contro Denis Shapovalov, incapace di azzannare il match all’inizio del quinto set.

L’ex numero 1 del mondo è stato bravo a sfruttare un passaggio a vuoto del canadese per infilare l’allungo decisivo. In pochi si aspettavano che il maiorchino raggiungesse il penultimo atto, visto anche il serio infortunio con cui ha dovuto fare i conti lo scorso anno.

Il 20 volte campione Slam ha disputato la miseria di sette tornei ufficiali nel 2021, mettendo comunque in bacheca un paio di trofei sull’amata terra rossa. Il 35enne di Manacor si è imposto una sola volta a Melbourne Park nel lontano 2009, ma ha intenzione di vender cara la pelle nel weekend.

Sia durante l’incontro che nel post-match, Shapovalov ha accusato il giudice di sedia di aver riservato un trattamento preferenziale a Rafa. Ai microfoni di Eurosport Germania, Boris Becker ha commentato le parole del numero 14 ATP.

Becker dà ragione a Shapovalov

“È il giocatore in battuta a stabilire il tempo fra un punto e l’altro. Spesso e volentieri, Rafael Nadal non era pronto a rispondere entro i secondi previsti dal regolamento” – ha dichiarato Becker.

“Se l’arbitro avesse seguito fedelmente il manuale, avrebbe dovuto sanzionare Rafa. Le proteste di Denis Shapovalov non erano del tutto infondate. La verità è che leggende assolute come Rafael Nadal, Novak Djokovic e Roger Federer godono di un trattamento preferenziale dovuto al loro status” – ha confermato il tedesco.

Boris non è stato tenero con Alexander Zverev: “Sascha sperava di diventare il nuovo numero 1 dopo questi Australian Open, ma il suo sogno è andato letteralmente in frantumi. Deve riflettere molto attentamente su ciò che è accaduto qui a Melbourne.

Era arrivato con grandissima fiducia, ma la situazione è mutata con il passare dei giorni. Il servizio è la sua arma principale, ma contro Shapovalov ha fatto appena tre aces e ben otto doppi falli. Non ha mai messo pressione al canadese, si è limitato a sperare nell’errore del suo avversario”.