Voracova accusa: "Mi sentivo una criminale. Mi hanno chiesto di spogliarmi"



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Voracova accusa: "Mi sentivo una criminale. Mi hanno chiesto di spogliarmi"

Novak Djokovic, il cui visto è stato nuovamente cancellato dal Ministro dell’immigrazione Alex Hawke nella mattinata italiana, non è stato l’unico atleta a ottenere un’esenzione medica per partecipare agli Australian Open.

Tra le giocatrici regolarmente entrate in Australia figurava infatti anche Renata Voracova. La ceca, almeno inizialmente, non ha riscontrato nessun problema e ha addirittura partecipato in doppio a uno dei tornei pre Australian Open, nello specifico il Gippsland Trophy.

Solo dopo il clamore suscitato dal caso Djokovic, la Voracova è stata espulsa dall’Australia.

La denuncia di Renata Voracova

La giocatrice classe 1983 ha raccontato la sua “storia” in un’intervista rilasciata a BBC News Russian.

"Mi sentivo un po’ come una criminale, ma non c’era motivo per cui dovessi sentirmi così. Ho inviato tutti i documenti e sono stati approvati. Se avessi saputo che ci sarebbe stato anche solo l’1% di possibilità che qualcosa non andasse bene, non sarei partita" , ha raccontato la Voracova.

"Non mi sono sentita al sicuro finché non sono tornata a casa. Era come se stessi guardando un film, un lungo interrogatorio con istruzioni come ‘spogliati, vestiti’. Che schifo, non voglio nemmeno pensarci, figuriamoci viverlo di nuovo" .

La WTA ha deciso di schierarsi dalla parte della Voracova e in un comunicato ufficiale ha spiegato: "Voracova ha seguito le regole e le procedure, le è stato permesso di entrare in Australia, di giocare in un torneo ed improvvisamente le è stato cancellare il suo visto senza che avesse fatto nulla di male.

La WTA sostiene e apprezza tutti gli sforzi profusi da Craig Tiley e da Tennis Australia per ospitare il Summer of Tennis in condizioni che continuano a essere difficili per tutti. La WTA ritiene che tutti i giocatori debbano essere vaccinati e dà il suo pieno sostegno alle politiche di immigrazione che sono state messe in atto poiché la protezione delle comunità australiane dove si giocano i tornei è fondamentale.

Detto questo, le complicazioni vissute negli ultimi giorni da atleti che hanno seguito la procedura approvata e autorizzata per ricevere un'esenzione medica per l'ingresso nel paese, sono spiacevoli. La WTA continuerà a collaborare con le autorità per affrontare questa sfortunata situazione in modo appropriato" .