Woodbridge: “Medvedev campione Australian Open? Non sarebbe una sorpresa”



by   |  LETTURE 1533

Woodbridge: “Medvedev campione Australian Open? Non sarebbe una sorpresa”

Se è riuscito a vincere gli US Open contro un mostro sacro come Novak Djokovic in un’atmosfera infuocata, perché Daniil Medvedev non dovrebbe poter conquistare anche gli Australian Open? Il russo ha tutte le carte in regola, pertanto una sua vittoria finale “non sarebbe una sorpresa” .

Questo è quanto sostiene l’ex numero 1 del mondo in doppio Todd Woodbridge, che ha discusso sulle chance del moscovita di portare a casa l’Happy Slam: “Daniil Medvedev sembra credere che sia solo una questione di tempo.

Vincere gli US Open non è stata una sorpresa per lui, e non credo che vincere gli Australian Open sarebbe una sorpresa", ha detto Woodbridge. “Penso che lui pensi che dovrebbe essere suo” .

Woodbridge esalta la forza mentale di Medvedev

A detta di Todd Woodbridge, tra le tante qualità in possesso del numero 2 del mondo Daniil Medvedev c’è, oltre che una grande solidità tecnica, una straordinaria forza mentale reale e non apparente: “Ho visto persone apparire nella parte e cercare di buttare fuori quest'aria di fiducia e invincibilità, ma per me è sempre un po' una facciata” , ha sostenuto l’ex campione di doppio australiano.

“Con Medvedev, lo vedo solo come questa sicurezza interiore. E questo mi è piaciuto di lui” . Cos’è allora che non è andato nell’ultimo atto degli Australian Open 2021 contro Djokovic? “Penso che Daniil Medvedev sia stato un po' troppo spaventato nell'ultima finale degli Australian Open, dall'intera occasione.

Ma penso che fosse un'esperienza di cui aveva bisogno. Penso che abbia imparato enormemente su come affrontare l'aspettativa della finale” . Solidità tecnica, mentale e una formidabile maturità sono gli elementi che, secondo Woodbridge, hanno permesso a Medvedev di infrangere il sogno del serbo di centrare il Calendar Grand Slam: “C'è una maturità che arriva con un atteggiamento mentale davvero buono e una capacità di guardare l'altra parte del campo per capire cosa sta succedendo mentalmente dal tuo avversario” .