Matteo Berrettini rivela i prossimi obiettivi e cosa vuole migliorare del suo tennis



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Matteo Berrettini rivela i prossimi obiettivi e cosa vuole migliorare del suo tennis

Un’altra stagione al top e la voglia di non abbassare il proprio rendimento per mantenere (magari migliorare ulteriormente) la posizione di classifica nel ranking mondiale Atp e togliersi altre soddisfazioni importanti, specialmente nei grandi tornei nei quali già vanta una finale Slam proprio quest’anno a Wimbledon.

Matteo Berrettini sta già ponendo tutta la sua attenzione sui primi impegni del 2022, ai quali vuole essere tra i protagonisti assoluti. A inizio del mese di gennaio il 25enne romano sarà il portabandiera dell’Italia all’Atp Cup, competizione a squadre che si terrà in terra oceanica, insieme al talentuoso 20enne altoatesino Jannik Sinner.

A seguire un appuntamento prestigioso come gli Australian Open, ovviamente nella sua programmazione, con l’intento di spingersi molto oltre nel tabellone (sfruttando la settima teste di serie), riscattando il 2021, visto che a causa di un infortunio non è potuto scendere in campo per disputare i quarti di finale con il greco Stefanos Tsitsipas, ritirandosi di conseguenza.

‘The Hammer’ ha dimostrato in questi anni di potersi adattare molto bene su ogni superficie, sfruttando in ogni situazione il suo ottimo servizio e le sue grandi qualità con il dritto, difficile da contenere per tutti i rivali.

Le prospettive di Berrettini

Matteo non si accontenta e in un’intervista a Riccardo Crivelli della Gazzetta dello Sport ha rivelato gli aspetti che vuole migliorare del suo attuale tennis: “Dovrò presentarmi a rete con più frequenza e rendere più efficace la risposta, in particolare con il rovescio.

Ma anche la battuta deve crescere per continuare essere il mio punto di forza” ha dichiarato il ragazzo allenato da Vincenzo Santopadre. Gli obiettivi: “Voglio partire subito aggressivo perché sul cemento posso esprimermi al meglio.

Il mio grande desiderio per l’anno prossimo è andare più avanti possibile al Roland Garros. Sono sempre convinto che la terra rossa possa adattarsi molto alle mie caratteristiche. E poi, certamente, non voglio trovare tre volte Djokovic nei tornei Slam come è accaduto quest’anno”.