Nick Kyrgios: “In Australia farò di tutto per regalare spettacolo”



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Nick Kyrgios: “In Australia farò di tutto per regalare spettacolo”

L’Australia è la sua terra e ha già annunciato che farà di tutto per ottenere dei risultati positivi. Nick Kyrgios sarà uno dei tennisti più attesi, come quasi ogni anno, nei primi impegni della prossima stagione, visto che si terranno nel continente oceanico.

Il 26enne è sempre un giocatore molto particolare all’interno del circuito Atp: la poca continuità di rendimento anche nei grandi tornei, causata la maggior parte delle volte da problemi motivazionali, lo ha condizionato durante tutta la carriera, ancora di più in questi anni caratterizzati dalla pandemia e da regole molto rigide per giocare.

Il grande talento, anche tecnico, si è scontrato a volte con la poca voglia di vincere e il nativo di Canberra non ha così ottenuto i risultati che tutti gli addetti ai lavori pronosticavano per raggiungere le primissime posizioni del ranking mondiale.

L’atleta australiano però non è mai da sottovalutare: basti vedere i precedenti col numero uno Novak Djokovic, ancora a secco di successi (2-0).

Parla Nick

In un’intervista rilasciata a News Corp, Kyrgios ha dichiarato: “Ovviamente sono entusiasta di giocare in casa.

Tennis Australia ha fatto un ottimo lavoro mettendo insieme le cose e dandoci più opzioni per preparare al meglio, disputando dei tornei, l’importante evento del primo Grande Slam dell’annata”. Ultimo match nello scorso mese di ottobre in Laver Cup, il ritorno è in programma all’Atp 250 di Melbourne: “Darmi un jolly è fantastico: farò del mio meglio per mettere su uno spettacolo per i fan.

Mi sento bene. Un mio amico, Dimi, mi ha fatto allenare in palestra e negli ultimi due mesi ho avuto un paio di ragazzi provenienti da diverse parti dell'Australia che hanno scambiato con me” ha spiegato. Poi ha proseguito, concludendo il suo intervento: “Sono felice, non vedo l'ora che arrivi l'estate in Australia e incrociamo le dita che tutto fila liscio per tutte le persone coinvolte.

Non sono uno di quei giocatori che vanno a caccia di punti o di riconoscimenti. Sento di non avere più niente da dimostrare a me stesso. Sono incredibilmente orgoglioso di ciò che ho raggiunto"