Gli obiettivi di Carlos Alcaraz in vista della prossima stagione



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Gli obiettivi di Carlos Alcaraz in vista della prossima stagione

È stata la stagione delle prime volte per Carlos Alcaraz. Il giovane talento spagnolo ha iniziato il 2021 conquistando l’accesso del main draw degli Australian Open battendo nel torneo di qualificazioni Filip Horansky, Evgeny Karlovskiy e Hugo Dellien.

A Melbourne, Alcaraz ha trovato la prima vittoria a livello Slam contro Botic van de Zandschulp e poi perso al secondo turno con Mikael Ymer. In casa, nello specifico a Marbella, il 18enne si è spinto fino alle semifinali , prima di raggiungere il secondo turno anche al Roland Garros.

Dopo la netta sconfitta contro Daniil Medvedev a Wimbledon, per Alcaraz è arrivato il primo titolo ATP ad Umago, dove si è imposto con un netto 6-2, 6-2 ai danni dell’esperto Richard Gasquet. Come se non bastasse, l’allievo di Juan Carlos Ferrero ha poi ottenuto l’accesso ai quarti di finale degli US Open regolando in cinque set l’allora numero tre del mondo Stefanos Tsitsipas.

Nell’ultima parte di stagione, Alcaraz ha infine vinto senza troppi problemi le Next Gen ATP Finals di Milano e solo la positività al Covid-19 gli ha impedito di rappresentare la Spagna in Coppa Davis; Spagna che ha poi lasciato la storica manifestazione a squadre prima dei quarti di finale a causa della decisiva sconfitta con la Russia.

Alcaraz fissa gli obiettivi in vista della prossima stagione

Lo spagnolo, che ha chiuso l’anno alla 32esima posizione del ranking ATP, che ha ricevuto il “Promise Award” a Madrid ha rivelato i suoi obiettivi in vista del 2022.

“Quest’anno è arrivata la svolta. Spero sia solo l’inizio di qualcosa di grandioso. Conserverò questo premio nella mia stanza. Sono felice che il lavoro svolto questo sia stato riconosciuto” , ha spiegato Alcaraz nelle parole raccolte dal sito ufficiale dell’ATP.

“Nel 2022 voglio puntare ancora più in alto e spero di entrare nella top 15. Potrei anche provare a qualificarmi per le ATP Finals di Torino 2022. È un obiettivo complicato da raggiungere, vedremo cosa accadrà nella parte finale della prossima stagione.

Non sento la pressione, conosco bene la strada da prendere. Ho avuto solo due o tre giorni di vacanza e una settimana senza toccare la racchetta” .