Pospisil, duro attacco nei confronti di Gaudenzi: "È un ignorante"



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Pospisil, duro attacco nei confronti di Gaudenzi: "È un ignorante"

Continua la guerra tra l'Atp e la PTPA con la federazione guidata da Vasek Pospisil e dal numero uno al mondo Novak Djokovic che non gradisce il comportamento della principale federazione di tennis al mondo e che attacca nuovamente il leader dell'Atp Andrea Gaudenzi.

In particolare il canadese è tornato a criticare Gaudenzi per il suo atteggiamento nei confronti dei tornei Challenger spesso sottovalutati o ritenuti 'inferiori' Le ultime dichiarazioni risultano molto pesanti: "È incredibile che il leader dell'Atp sia un emerito ignorante.

Vediamo un'industria multimilionaria come l'Atp gestita da un uomo che pensa che solo i primi dieci migliori al mondo debbano vivere con il tennis, il resto non conta. Questo è quello che succede quando ti ritrovi a monopolizzare questo sport"

Il pensiero di Vasek Pospisil è molto vicino a quello di Novak Djokovic, anch'egli più volte critico nei confronti dell'Atp e del suo leader. L'attacco di Pospisil è arrivato mediante il suo profilo Twitter e proprio li gli utenti si sono scatenati con critiche o meno ad una parte o all'altra delle due federazioni tennistiche.

A Gaudenzi sono richiesti provvedimenti per salvaguardare e migliorare una situazione che vede solo i primi dieci al mondo vivere bene, i primi 100 riuscire a resistere e tutti gli altri invece quasi in perdita e sempre più in difficoltà economica negli ultimi anni.

Attualmente intanto Vasek Pospisil è ai margini della Top 100 mondiale.

Pospisil, che critiche nei confronti dell'Atp

Non è la prima volta che Pospisil attacca Gaudenzi ed in generale tutta l'Atp ed anche circa un mese fa il nord americano aveva criticato nel corso del podcast Behind the Racquet e riportate da Open Court: "La nascita della PTPA è una sfida, non ci sono dubbi su questo e non dobbiamo nasconderci o mentire.

Ad essere onesti l'Atp ha detto su di noi tante bugie, questo dimostra quanto abbiano paura che i tennisti abbiano voce in capitolo, in uno sport continuamente monopolizzato. L'obiettivo della nostra organizzazione è quello di diventare indipendente dall'Atp nel giro di due o almeno tre anni"