Anche Maria Sharapova interviene sul caso Peng Shuai



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Anche Maria Sharapova interviene sul caso Peng Shuai

Dopo la grande solidarietà di tutto il mondo del tennis nei confronti di Peng Shuai, le tante voci che hanno espresso sostegno alla cinese e la decisione da parte della WTA di sospendere tutti i tornei in programma in Cina e Hong Kong, anche Maria Sharapova ha dato la propria opinione sul caso Peng Shuai.

L'ex numero 1 del mondo Maria Sharapova ha elogiato il CEO della WTA Steve Simon per aver preso una posizione importante contro la Cina e aver sospeso tutti i tornei in programma in Cina il prossimo anno.

La posizione della Sharapova

“Era una mia collega e rivale”, ha detto la Sharapova alla CNBC, come rivelato su Tennishead.

“Ovviamente spero e prego che lei e la sua famiglia siano al sicuro e stiano bene”. ha aggiunto l’ex numero 1 al mondo. L’ex tennista russa ha poi commentato la decisione presa della WTA di sospendere i tornei in Cina fino a quando non si otterrà una prova verificabile che Peng Shuai sia sana e salva.

“Sono stata incredibilmente colpita da come la WTA abbia preso posizione. Era un'organizzazione di cui ho fatto parte per molti anni, quindi vedere Steve Simon fare la cosa giusta è stato meraviglioso” ha detto Sharapova, che ammira molto il fatto che la WTA metta davanti le persone al denaro e agli affari.

Da settimane ormai l’associazione ha dimostrato di essere seriamente preoccupata per la salute e il benessere della Peng. “Purtroppo, la leadership in Cina non ha affrontato questo problema molto serio in modo credibile.

Mentre ora sappiamo dove si trova Peng, ho seri dubbi che sia libera, sicura e non soggetta a censura, coercizione e intimidazione. La WTA è stata chiara su ciò che è necessario qui, e ripetiamo la nostra richiesta di un'indagine completa e trasparente - senza censura - sull'accusa di violenza sessuale di Peng Shuai", ha detto il CEO della WTA Stece Simon in una dichiarazione, concludendo poi sottolineando che “niente di tutto questo è accettabile, né può diventarlo.

Se le persone potenti possono sopprimere le voci delle donne e spazzare le accuse di violenza sessuale sotto il tappeto, allora la base su cui è stata fondata la WTA - l'uguaglianza per le donne - subirebbe un'immensa battuta d'arresto. Non voglio e non posso permettere che questo accada alla WTA e alle sue giocatrici”.