Sara Errani racconta la squalifica per doping: "È stato tutto assurdo"



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Sara Errani racconta la squalifica per doping: "È stato tutto assurdo"

Nonostante un'età di 34 anni la tennista italiana Sara Errani continua a lottare. L'atleta è una delle tenniste italiane più vincenti della storia, ma negli ultimi anni tra infortuni ed una squalifica per doping (nel 2017) ha vissuto un vero e proprio calvario.

La tennista nata a Bologna ha raccontato le sue esperienze e le sue sensazioni ai microfoni di Behind The Racquet svelando aneddoti e curiosità che in pochi conoscevano.

Sara Errani si racconta

La tennista ha spiegato: "A volte mi chiedo, perché lo sto facendo? Perché gioco ancora? È davvero dura, forse dovrei smettere.

Non avrò più 20 anni ma a dire il vero non ho pensato tanto a tutto ciò, ho intenzione di superare i mlmenti difficili e non scappare da loro. Lo scorso anno ho vissuto una fase molto difficile, giocavo senza divertirmi e avevo dei fantasmi nella testa difficili da gestire.

Non è stato affatto facile, ma ho lottato molto e lavorato per superarlo. Sono qui perché amo il tennis, amo giocare e voglio avere buone sensazioni al mio ingresso in campo" La Errani ha anche parlato della sua squalifica per doping attaccando in parte l'organizzazione antidoping italiana: "La prima volta ho avuto una sospensione di due mesi, ma ero incredula perché non avevo fatto nulla.

Sono ripartita dalla posizione numero 208 e sono tornata in breve tempo nelle prime 100, il mio stesso paese però era contro di me, è stato incredibile. L'ITF mi diede una sospensione di due mesi e dissero che non era giusto e dovevo essere penalizzata per più mesi, ho aspettato sette mesi per avere risposte certe.

Credo sia una cosa mai accaduta nella storia di questo sport. Ho giocato poi con questo tarlo nella testa e poi mi hanno fermato per altri otto mesi. A quel punto credo che era difficile continuare, soprattutto sapendo che non avevi fatto niente.

Ancora una volta ho dovuto ricominciare, ma ora sono felice e sono entusiasta di essermi qualificata per Dubai e per l'Australia. Sono leggermente fuori dalla Top 100, ma l'importante è che in campo mi sento davvero bene"