Kyrgios: "Il doppio insieme a Serena Williams è stata un'esperienza molto spiacevole"



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Kyrgios: "Il doppio insieme a Serena Williams è stata un'esperienza molto spiacevole"

Quando parliamo di Nick Kyrgios trattiamo senza dubbio di un tennista inusuale, probabilmente noto più per quello che 'combina' e dice fuori dal campo piuttosto che ciò che accade nel campo da gioco.

Tra i problemi dovuti alla pandemia e situazioni extratennistiche complicate il tennista australiano ha giocato pochissimo in questa stagione ed i dubbi sul suo rientro totale nel circuito sono più che legittimi. Lo stesso Nick recentemente ha discusso del fatto che ormai preferisce restare a casa, magari ad occuparsi di gaming e di altre sue passioni, piuttosto che giocare su un campo da tennis.

Kyrgios spesso si diverte con i suoi follower ed ha recentemente parlato ai microfoni del podcast No Boundaries dove ha trattato di varie sue esperienze tennistiche, come quella del doppio con la leggenda del tennis e sua cara amica Serena Williams.

Era il lontano 2014, Nick era giovanissimo ed i due facevano coppia all'International Premier Tennis League (IPTL). Kyrgios ha raccontato quella che lui reputa come una strana esperienza: "Giocai a doppio con lei all'IPTL ma fu un'esperienza bruttissima, davvero spiacevole.

Voleva fare tutto lei e sentivo come se mi volesse dimostrare qualcosa, mi sembrava come se voleva dire 'Si, io sono migliore di te'

Kyrgios ed il rapporto con Venus Williams

Sentimenti totalmenti diversi per Nick quando invece doveva parlare del rapporto con la più grande delle famose, appunto Venus Williams.

Sull'esperta tennista Nick ha dichiarato: "Ho passato dei bei momenti con lei a Londra, ama lo sport e l'NBA come me, la considero una vera leggenda ed andrei a cena con lei" Nick parla anche dei rapporti sessuali nel tennis e di come ha vissuto questa situazione con la sua prima fidanzata: "Sono stato lontano da lei sei mesi a causa del tennis ed era dura.

Quando cerchi di dare il massimo poi allo stesso tempo inizi a sentire un vuoto sia fisico che mentale e l'atleta ha una sorta di frustrazione sessuale. Credo che valga per ogni cosa, sia se lavori in ufficio sia che sei uno sportivo, in quel periodo ero davvero molto lunatico"