Isner dopo la sconfitta in Coppa Davis: "Mi dispiace. Ho deluso la mia squadra"



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Isner dopo la sconfitta in Coppa Davis: "Mi dispiace. Ho deluso la mia squadra"

Gli Stati Uniti hanno dovuto dire addio alle Fasi Finali della Coppa Davis. La squadra capitana da Mardy Fish ha perso entrambe le sfide del Gruppo E, la prima contro l’Italia e la seconda con la Colombia, e lasciato Torino vincendo in totale solo due partite.

A deludere le aspettative è stato John Isner, numero due americano, che ha disputato due match al di sotto delle sue capacità. Il gigante statunitense ha rimediato un duro 6-2, 6-0 contro Jannik Sinner e poi perso al tie-break del terzo e decisivo set ai danni di Daniel Elahi Galan.

Isner: "Mi dispiace aver deluso la mia squadra"

“È stata un'esperienza divertente, è sempre un piacere giocare queste competizioni a squadre. Avrei solo voluto aiutare un po' di più il mio team, ma non è stato così.

È abbastanza deludente, mi dispiace aver deluso i ragazzi" , ha spiegato Isner in conferenza stampa. "Ho avuto molti bei momenti in Coppa Davis, ma anche brutti. Penso che chiunque abbia giocato questo torneo possa dire lo stesso.

Questo nuovo format è fantastico, unico, ma le cose non sono andate come volevamo. Cerchiamo tutti di non pensare troppo alle possibili combinazioni quando scendiamo in campo, ma è difficile non farlo. Cerchi di non guardare il tabellone, ma lo abbiamo fatto tutti dopo pochi minuti.

Fish e Tiafoe( l'americano ha raggiunto il team all'ultimo secondo nonostante si trovasse già in vacanza, ndr) ? Mardy è stato grandioso. E' sempre stato un grandissimo onore giocare insieme a lui, è una delle persone con cui mi sono divertito di più all'interno del Tour.

È un grande capitano, senza dubbio. Abbiamo avuto grandi momenti in questi anni; è riuscito a inserirsi perfettamente nella squadra. Il nostro ultimo risultato sicuramente non ha niente a che fare con lui. Abbiamo lottato duramente e ci siamo davvero divertiti.

Quello che ha fatto Frances è stato impressionante. Rispondere alla chiamata della squadra mentre era in vacanza e venire qui, giocare con noi, giocare per il suo Paese, non è cosa da poco. Aveva già terminato la sua stagione, ma qui è stato costretto a prepararsi di nuovo. Quello che ha fatto mi è sembrato semplicemente impressionante" .