Coppa Davis, Volandri carica la ‘sua’ Italia in vista del debutto



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Coppa Davis, Volandri carica la ‘sua’ Italia in vista del debutto

Avere ambizione per il talento dei giocatori a disposizione e per i risultati dimostrati durante la stagione. L’Italia si presenterà ai nastri di partenza dell’edizione 2021 di Coppa Davis come una squadra che ha intenzione di giocarsi le proprie chances per arrivare magari fino in fondo alla competizione.

Un obiettivo, seppur difficile viste alcune compagini molto attrezzate, che chiuderebbe il quadro di un’annata davvero da incorniciare per il tennis azzurro. Purtroppo il capitano debuttante Filippo Volandri non potrà contare sul migliore giocatore secondo la classifica mondiale Atp Matteo Berrettini, ancora ai box per un infortunio agli addominali rimediato durante le Nitto Atp Finals di Torino, sede delle prime gare per la nazionale.

Nel triangolare il team italiano comincerà il proprio cammino venerdì 26 novembre, affrontando gli Stati Uniti d’America, mentre il giorno dopo è in programma la sfida con la Colombia. In caso di qualificazione, il quarto di finale è previsto lunedì 29 con la vincente del girone E, formato da Australia, Croazia e Ungheria.

Poi sarà tempo delle fasi finali della manifestazione, che si svolgeranno a Madrid.

Le parole di Volandri

Il leader, non giocatore, azzurro non ha voluto spegnere gli entusiasmi e ha dato la carica ai suoi tennisti in vista del vicinissimo esordio torneo a squadre.

L’ex numero 25 del ranking ha affermato: “Jannik Sinner ha 20 anni e come ogni ragazzo ha le sue emozioni, ma è in grado di controllarle alla grande. Ha la giusta mentalità, vuole sempre migliorarsi e questo lo ha portato a entrare subito in top 10.

Fognini e Sonego possono trarre qualcosa da questa superficie: il rimbalzo magari aiuta di più Fabio, ma le condizioni più veloci favoriscono Lorenzo”. Poi sul discorso tattico: “Tutti possono gestire due match, specialmente ora che si è passati alla formula al meglio dei tre set.

Nella mia squadra ci sono cinque leader e ognuno deve fare la sua parte. Quello che mi è piaciuto di tutti i ragazzi è che si sono messi a disposizione del gruppo, un aspetto non scontato per un giocatore di tennis" "Giocare in casa è una cosa straordinaria, il pubblico ci aiuterà di sicuro" ha concluso.