Dal tennis alla vita privata, Camila Giorgi si racconta e rivela: “Mi ispiro a…”



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Dal tennis alla vita privata, Camila Giorgi si racconta e rivela: “Mi ispiro a…”

Una tennista italiana che ha dimostrato negli ultimi anni di avere tantissime qualità e abilità sul campo, togliendosi diverse soddisfazioni nel corso della stagione 2021. Camila Giorgi ha chiuso in 34esima posizione nel ranking mondiale Wta e dimenticherà difficilmente l’impresa di Montreal: l’azzurra è stata capace di battere tutta l’agguerrita concorrenza e di aggiudicarsi il primo Master 1000 della carriera.

Un gioco molto aggressivo, che si adatta bene a tutte le superfici, anche se i risultati maggiori li ha ottenuti su erba e cemento. Una mentalità che a volte l’ha tradita, ma in altre situazioni l’ha aiutata molto a superare le difficoltà e ostacoli che sembravano insormontabili.

L’atleta nata a Macerata dovrà ora nel 2022 compiere un ulteriore salto e avvicinarsi subito alla top 20. Le possibilità e gli spazi ci sono tutti per riuscirci. La marchigiana ha recentemente ricevuto dalla Federtennis il premio come miglior giocatrice dell’anno: un riconoscimento che conferma le potenzialità e le buonissime prestazioni offerte sul campo.

Camila si racconta

Camila Giorgi ha descritto la sua stagione e spaziato nella vita privata in un’intervista concessa a La Stampa. Il suo intento è chiaro: “Non mi fermo qui, il mio sogno è salire in alto tra le prime dieci della graduatoria.

Mi sento in gran forma, ho sensazioni davvero positive”. Il tennis è uno sport che unisce l’aspetto fisico e mentale: “In campo devi essere attenta e allenare la concentrazione. Bisogna essere sempre presente a te stessa e a volte credo sia la parte più pesante del fatto di essere una giocatrice professionista” ha confessato.

Le passioni dopo la racchetta: “Leggere, appassionandomi anche alla scrittura. Mi piace variare. Sto studiando per poter scrivere, vorrei poter seguire dei corsi ma ora non ho proprio il tempo. È un’idea che resta nel cassetto” ha aggiunto.

Poi ha concluso: “Mi ispiro a Juan Martin Del Potro, per me è il più forte. E come persona a Nishikori, due colleghi che mi piacciono tantissimo per il talento e per i risultati raggiunti. Ma da bambina tifavo per Agassi”.