Coppa Davis, Opelka: "L'Italia è fortissima, ma noi siamo pericolosi"



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Coppa Davis, Opelka: "L'Italia è fortissima, ma noi siamo pericolosi"

Mancano ormai pochi giorni all’inizio della Coppa Davis. L’Italia di Filippo Volandri dovrà battere la concorrenza di Stati Uniti e Colombia per guadagnare l’accesso ai quarti di finale della storica manifestazione a squadre.

Gli azzurri giocheranno entrambe le partite del Girone E in casa, nello specifico al Pala Alpitour di Torino, ed esordiranno venerdì 26 novembre contro il team americano. Saranno John Isner, Reilly Opelka, Frances Tiafoe, Jack Sock e Rajeev Ram a scendere in campo per gli Stati Uniti.

Coppa Davis, Opelka: "Non siamo tra i favoriti"

In un’intervista a SuperTennis, Opelka si è soffermato sulla sfida con l’Italia e sul possibile cammino della sua squadra. “Non siamo affatto tra i favoriti.

Guarda l’Italia, contro la quale dovremo giocare: è una formazione fortissima! La squadra americana è cambiata: abbiamo vinto molti titoli, ma questo non ha nulla a che vedere con il nostro team. Riguarda più l’era di McEnroe, Connors, Agassi, e Sampras.

Noi non abbaimo contribuito a nessuno di quei titoli, quindi non penso si possa parlare di noi in quel contesto. Piuttosto siamo una mina vagante, siamo una squadra pericolosa. Abbiamo la miglior coppia di doppio al mondo con Isner e Sock, e abbiamo una grande seconda opzione con Isner e Rajeev.

Abbiamo decisamente un grande doppio e, come hai detto, John è un veterano e uno dei migliori tennisti al mondo nell’ultimo decennio, quindi un giocatore temibile. E questo ci può dare una vittoria contro qualsiasi squadra.

Siamo pericolosi, Tiafoe arriverà in fiducia dopo l'ultimo mese. Anche io sono reduce da una bella stagione, quindi credo che si, siamo pericolosi, siamo una mina vagante. Chiaramente, affrontare l’Italia in casa sarà difficilissimo, ma anche con la Colombia sarà dura.

Il loro doppio è molto, molto forte, inoltre hanno un buon numero uno, Galan. Ho giocato una vera battaglia con lui a Washington D.C. ed è uno che a tennis ci sa giocare! Quindi nel Gruppo E non c’è solo l’Italia" .