“Non ricordo una edizione delle Finals così poco attraente”, afferma un ex tennista



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“Non ricordo una edizione delle Finals così poco attraente”, afferma un ex tennista

Cresce l’attesa per le Nitto ATP Finals di Torino, al via tra due giorni. Il sipario al PalaAlpitour (match di singolare) si aprirà con la sfida tra il campione uscente degli US Open e numero 2 del mondo Daniil Medvedev e Hubert Hurkacz, autore dello ‘scippo’ dell’ultimo posto disponibile a Jannik Sinner.

E restando in tema Italia, in sessione serale scenderà in campo il numero 1 azzurro Matteo Berrettini che se la vedrà con l’oro olimpico Alexander Zverev. Lunedì, invece, toccherà al numero 1 del mondo e fresco campione a Parigi-Bercy Novak Djokovic che affronterà Casper Ruud, a cui seguirà l’incontro tra Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev che chiuderà la prima giornata.

Se da un lato si diffonde l’entusiasmo per un appuntamento così importante, tuttavia, dall’altro la mancanza di altri super campioni del calibro di Rafael Nadal, Roger Federer, Andy Murray o Stan Wawrinka provoca in qualcuno un abbassamento dell’indice di gradimento.

È il caso di Marc Rosset, ex giocatore e oggi quotato opinionista.

Rosset critico sul livello delle ATP Finals 2021

Chiamato a esprimere un giudizio sul torneo al portale rts.ch, l’ex tennista svizzero e numero 9 del mondo Marc Rosset – semifinalista al Roland Garros in singolare (1996) e campione in doppio (1992) – è apparso particolarmente critico sul livello dei giocatori partecipanti: “Ci sono alcune facce nuove e questo potrebbe essere attraente, ma è molto lontano dall'eccitazione dei giorni prima di ogni edizione a Londra.

Hurkacz ha fatto bene a Wimbledon, ma alcuni di questi ragazzi hanno cementato la loro presenza qui sul retro dei tornei minori. La gente vuole vedere grandi giocatori come Nadal, Federer, Murray o Wawrinka, non ragazzi che si sono guadagnati un posto nei tornei ATP 250.

Ad essere onesti, non ricordo nessuna ATP Finals con una formazione così fragile e poco attraente” . A sostengo della tesi proposta da Rosset c’è la presenza di Djokovic e Medvedev come unici due giocatori che sanno cosa significhi vincere un torneo di alto livello come un Grande Slam, dato che si presenta per la prima volta nel ventunesimo secolo: “Quello che vedremo quest'anno non ha nulla a che fare con l'essenza di questo torneo.

Hurkacz, Ruud o Rublev non sono stati importanti nei grandi eventi, trovo deplorevole che qualcuno guadagni il diritto di essere qui in queste circostanze”, ha affermato lo svizzero che richiama giocatori come Zverev e Tsitsipas – entrambi vincitori alle Finals − al grande salto nel più breve tempo possibile: “Alexander non può più rimandare la vittoria di un Grande Slam e anche Stefanos dovrebbe ottenerlo nel 2022.

Questo darebbe più credito al torneo l'anno prossimo”. Questo è il commento di Marc Rosset, stupito dall'ennesima dimostrazione di potenza di Novak Djokovic uscito trionfante da Parigi-Bercy: “È mostruoso quello che sta ottenendo, ma ogni torneo è diverso ed è sempre difficile gestire la pressione alle Nitto ATP Finals 2021” , ha concluso.