Dal coaching al formato diverso: Alcaraz racconta le NextGen Atp Finals



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Dal coaching al formato diverso: Alcaraz racconta le NextGen Atp Finals

Sono iniziate ufficialmente ieri le NextGen Atp Finals, torneo dove alcuni tra i più interessanti giovani tennisti del circuito, si affronteranno per ottenere la vittoria. Il torneo si disputa a Milano, non garantisce punti Atp ed è totalmente diverso rispetto ad un incontro di tennis del circuito.

Meno game, coaching in campo e tante novità per il torneo che si disputa in Italia e che vede come più grande favorito lo spagnolo Carlos Alcaraz. A soli 18 anni il talento iberico ha già dimostrato parte del suo immenso talento ed ha debuttato a Milano con un netto 3-0 sull'altro giovanissimo Rune.

Le parole di Alcaraz all'esordio a Milano

Dopo la vittoria Carlos ha parlato in conferenza stampa ed ha rilasciato diverse interessanti dichiarazioni: "Il riscaldamento è di un solo minuto, ho avuto a malapena il tempo di fare qualcosa, non ho potuto scaldarmi e penso che c'era bisogno di più tempo.

Il regolamento è questo e quindi bisogna però accettarlo. Il match? Cerco sempre di dominare l'incontro, il mio team mi dice di tirare più forte e di accelerare, ovviamente non è sempre facile.

Questo è un torneo per fare esperienza e continuare a migliorare, ho iniziato l'incontro in maniera nervosa poi però sono migliorato. Nel complesso penso di aver giocato bene. Coaching? Per me è una buona cosa, è sempre positivo avere una comunicazione con il tuo allenatore, può darti consigli sul campo e cose che magari potresti non realizzare dall'interno.

Credo sia una buona cosa. Ferrero mi ha dato diversi consigli e mi ha aiutato a fare meglio nel match. So che non ci sono punti Atp ma sono quei per fare esperienza, questo è un format particolare e complesso per tutti noi e dobbiamo essere concentrati su ogni punto.

Credo che sia molto difficile" Alcaraz in questa stagione ha avuto una crescita enorme, recentemente ha raggiunto importanti risultati e lo abbiamo visto nella vittoria contro il Top Ten e numero due azzurro Jannik Sinner.

A 18 anni è nei primi 40 al mondo ma secondo alcuni presto potrebbe raggiungere risultati ancora più importanti.