Stefanos Tsitsipas: "Per la gente contano solo i beni materiali, nient'altro"



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Stefanos Tsitsipas: "Per la gente contano solo i beni materiali, nient'altro"

Nonostante abbia solo 23 anni Stefanos Tsitsipas sia in campo che fuori è conosciuto per una grande maturità. Ormai sembrano tanti gli anni che lui ha vissuto nel circuito e passo dopo passo il greco ha mostrato una grande crescita nella sua attività tennistica.

Attualmente Stefanos è il numero 3 al mondo, il miglior risultato nella storia per un tennista greco, ma le sue ambizioni sono chiare. Il giovane talento ellenico punta alla vetta e sogna la vittoria di un torneo del Grande Slam.

Quest'anno è andato davvero vicinissimo, si è trovato avanti due set a zero nella finale del Roland Garros ed è stato molto vicino dal battere il poi vincitore Novak Djokovic. Dopo quel match Tsitsipas ha però vissuto un periodo complicato e diversi risultati negativi.

È tornato a Parigi-Bercy con ambizioni differenti ma alla fine Stefanos si è arreso dopo pochi games del suo primo match a causa di un problema al braccio. Questa situazione interessa molto visto che tra pochi giorni ci sono le Finals Atp di Torino e tutti monitorano con attenzione le condizioni del greco.

In caso di clamoroso forfait prima dell'evento Tsitsipas farà spazio alla prima riserva, il ventenne tennista azzurro Jannik Sinner.

Le parole social di Stefanos Tsitsipas

Attualmente quindi il numero tre al mondo è fermo per infortunio ma Stefanos ha tenuto un interessante confronto social con i suoi fan.

Qualche giorno fa Tsitsipas ha twittato un messaggio affermando che la gente è spesso condizionata alla ricerca di beni materiali. In particolare ha scritto: "I nostri beni materiali spesso sono solo premi di consolazione per obiettivi più alti"

Stefanos ha chiarito il significato di tutto ciò: in questi giorni ha parlato con un suo amico, Sebastian, e questi gli ha fatto ricordare come ormai i beni materiali hanno preso il posto nella vita della creatività e della visione.

Stefanos ha continuato: "La cultura flessibile ci sta uccidendo, viviamo in un mondo dove il tuo status è definito dai marchi che indossi e dall'auto sportiva che guidi. È fondamentale per un ragazzo indossare scarpe dell'ultimo tipo.

Poi osserviamo le persone che hanno successo nella vita, ma non vediamo le loro capacità, pensiamo solo al loro stile di vita ed allo stipendio che portano a casa"