Medvedev critica il cemento di Parigi e lo accusa per il suo servizio



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Medvedev critica il cemento di Parigi e lo accusa per il suo servizio

Daniil Medvedev è uno dei principali favoriti al Masters 1000 di Parigi-Bercy. Sono in tanti ad attendere una rivincita in finale rispetto alla finale degli Us Open contro il numero uno al mondo Novak Djokovic ma il russo oggi dovrà fare molto di più per avere la meglio del tedesco Alexander Zverev, nella semifinale più attesa di giornata.

In questa settimana la testa di serie numero due non è apparso molto continuo ed ha subito molti break e situazioni paradossali. Anche contro Gaston ai Quarti è apparso incerto e sembrava 'lontano parente' dell'atleta che ha dominato a New York.

In conferenza stampa Medvedev ha criticato il campo ed ha parlato di tanti temi dopo il successo sul tennista francese: "Penso che sono cambiate le palline rispetto allo scorso anno e non so il perché, inoltre se vedete i match ed il modo in cui vengono giocati è tutto molto lento per essere cemento indoor.

Abbiamo già la terra battuta che è lenta, non capisco perché anche questi campi sono molto lenti, non vedo il motivo perché devono cambiare ed inventarsi queste nuove cose, cambiando anche palline.

È questo il motivo per cui spesso non ho mantenuto il servizio e con la seconda vai in difficoltà. Lo stesso Djokovic nell'ultimo match, parliamo di un grande al servizio, ha avuto seri problemi".

La corsa al numero uno e Gaston

Nel corso dell'intervista il campione russo ha parlato poi della possibilità di raggiungere il numero uno in classifica a fine anno.

Daniil ha dichiarato: "Sinceramente non c'ho mai pensato, forse vincendo Indian Wells avevo qualche chance, ma ora non mi è mai passato per la testa. Conosciamo tutti Nole e sappiamo fino a dove può arrivare, il mio obiettivo qui è solo vincere le partite.

Gaston? È noto per i suoi dropshot e per come si muove, colpisce bene la palla, soprattutto nei momenti difficili. È imprevedibile e dico che se continua cosi può fare molta strada".