Le importanti dichiarazioni di Gaudenzi sulla prossima edizione degli Australian Open



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Le importanti dichiarazioni di Gaudenzi sulla prossima edizione degli Australian Open

Sono ancora tanti i nodi da sciogliere in vista della prossima edizione degli Australian Open. Tennis Australia sta cercando di trovare le migliori soluzioni possibili e di dialogare costantemente con gli organi istituzionali.

Nonostante le ultime notizie di apertura nei confronti dei tennisti non vaccinati, il premier dello stato australiano del Victoria Daniel Andrews si è opposto fermamente a questa possibilità. “I giocatori non immunizzati non avranno un permesso speciale per partecipare.

Stiamo bloccando le persone non vaccinate fuori da pub, caffè, ristoranti, dal Melbourne Cricket Ground e da ogni sorta di altri eventi. Non chiederemo un’esenzione. Pertanto, il problema è sostanzialmente risolto” .

Le parole di Gaudenzi sulla prossima edizione degli Australian Open

Degli Australian Open 2022 e del futuro del circuito maggiore, ne ha parlato il presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi in un’intervista rilasciata al quotidiano “L’Equipe” .

"Il tasso di vaccinazione tra i tennisti è in progressivo aumento. Dall'ATP abbiamo sempre incoraggiato questa scelta e ora siamo intorno al 70%, ma prevediamo che tra uno o due mesi l'85 e il 90% dei tennisti avrà completato il ciclo vaccinale.

Quello che Tennis Australia ci ha assicurato è che se un tennista ha avuto un contatto diretto con un positivo, sarà sottoposto al test e in caso di negatività, non dovrà mettersi in quarantena.

Siamo comunque fiduciosi che il governo australiano consentirà ai giocatori non vaccinati di competere" , ha spiegato Gaudenzi. "Futuro? Masters 1000 su due settimane, con tabelloni a 96 giocatori. Dobbiamo toccare gli altri tifosi di tennis, quelli che non sono maniaci.

I nostri studi rivelano che il 70, 80% di queste persone guardano solo gli eventi premium. E sono queste persone che acquistano i biglietti o gli abbonamenti alle televisioni. I fan vogliono seguire una storia, scritta dal primo al primo giorno dell'anno, con continuità e semplicità.

In questo momento il calendario è troppo complicato. I tifosi, a parte i duri e puri, si perdono. E se si perdono, vanno a vedere qualcos'altro" .