Medvedev parla del rapporto con Djokovic e del finale di stagione



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Medvedev parla del rapporto con Djokovic e del finale di stagione

Vincere, vincere, vincere. Un motto apparentemente semplice quello nella testa di Daniil Medvedev, che vuole concludere alla grande la stagione 2021, nella quale è stato sicuramente tra i protagonisti. Il russo non ha alcuna intenzione di deludere le alte aspettative su di lui all’ultimo Master 1000 dell’annata di Parigi-Bercy, nel quale sarà ai nastri di partenza come testa di serie numero 2.

Un cammino, sulla carta, agevole e con alcuni problemi superabili per il 25enne nativo di Mosca, che però non deve assolutamente sottovalutare l’agguerrita concorrenza. Il torneo francese rappresenterà un banco di prova e di preparazione importante per il secondo del ranking mondiale Atp, che ha in mente naturalmente le Finals di Torino e la Coppa Davis.

In questo 2021 sicuramente sarà ricordato per aver interrotto proprio sul più bello il sogno di Nole di fare il Grande Slam, fermandolo in finale agli Us Open. Nel ‘Media day’ Medvedev ha descritto il rapporto con il serbo, anche dopo un allenamento che hanno svolto insieme: “Era molto serio.

Da quando sono entrato nella top 10, non mi ero mai allenato con lui. È stato incredibile. Abbiamo giocato per due ore ed è stato fantastico. Poi abbiamo chiacchierato per 15-20 minuti, amo parlare con lui. Posso dire che Djokovic è un mio amico.

È molto bello che il primo e il secondo della classifica possano allenarsi uno con l’altro” ha ammesso.

Le parole del russo

In conferenza stampa il russo ha anche parlato delle sensazioni nel giocare su cemento indoor: “La cosa più importante è il mentale e il fisico.

In questo tipo di campo il servizio è la cosa più importante. All'aperto di solito ci sono più scambi dal basso, al chiuso la battuta può essere molto decisiva. Qui a Parigi la pista è molto veloce, non conosco Torino, ma anche a Londra lo era”.

Sul finale di stagione: “Siamo l'unico sport che si gioca 11 mesi all'anno. Il 5 dicembre posso giocare per il mio paese (atto conclusivo di Davis) e il 26 o 27 del mese dovrei già essere in Australia per prepararmi all'Atp Cup.

Questo è super impegnativo per il tuo corpo e la tua testa. Dopo la competizione a squadre mi prenderò 7 giorni di pausa, poi farò due settimane di precampionato per allenarmi agli AO. Non è comunque la migliore delle preparazioni. Potrei passare ore a parlarne, ma sarebbe bello avere una stagione un po' più corta.