Emma Raducanu parla del suo futuro: "Non sarà facile"



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Emma Raducanu parla del suo futuro: "Non sarà facile"

Dopo aver sorprendentemente vinto il suo primo Slam agli US Open all’età di 18 anni, Emma Raducanu ha dovuto fare i conti con la fama e con i problemi legati all’inaspettata fine della sua collaborazione sportiva con Andrew Richardson.

La giovane tennista britannica è tornata in campo al WTA 1000 di Indian Wells e ha perso in due set contro Aliaksandra Sasnovich giocando una pessima partita. La vittoria degli US Open ha sicuramente alzato le aspettative e messo molta pressione alla Raducanu, che però non ha intenzione di mollare la presa e lasciarsi prendere dalle sensazione negative delle ultime settimane.

Raducanu sul suo futuro: "Non sarà facile"

"Ho saltato molti passaggi nella mia carriera: quelle fasi in cui impari e acquisisci esperienza fino a raggiungere la vetta. Sono passata dal giocare tornei ITF a tornei WTA di alto livello.

Devo quindi imparare che, d'ora in poi, le cose non saranno sempre così semplici e immediate come lo sono state fino ad ora" , ha spiegato la Raducanu nella conferenza stampa pre-torneo a Cluj. "Devo essere paziente con me stessa e avere la capacità di fronteggiare con positività le possibili delusioni.

Sono passata da zero a cento, avrò bisogno di tempo per adattarmi e adeguarmi a questo livello, ma sono convinta che se lavorerò sodo ce la farò" . Restando in tema Raducanu, hanno fatto molto discutere le dichiarazioni rilasciate da Flavia Pennetta in una recente intervista.

L'ex campionessa italiana ha detto: "Non mi piace quello che sta succedendo, c'è una fortissima discontinuità e secondo me non è una cosa buona per il mondo del tennis. Ai miei tempi non sarebbe mai accaduto che una ragazzina che partiva dalle qualificazioni, come appunto Emma a New York, avrebbe poi vinto gli Us Open.

Di solito i grandi atleti tendono a fare la differenza in queste competizioni e vedendo questo penso ci sia qualcosa di sbagliato. Manca il carisma e quindi il tennis femminile è più difficile da pubblicizzare" .