Fognini tra passato, presente e futuro: il ligure si racconta



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Fognini tra passato, presente e futuro: il ligure si racconta

Nove titoli ATP in singolare, un trofeo dello Slam in doppio con Simone Bolelli e tanto spettacolo in campo (nel bene o nel male): questa è, in sintesi, la carriera fino a oggi di Fabio Fognini. Per il giocatore azzurro, che è stato numero 9 del mondo nell’anno della vittoria al Masters 1000 di Montecarlo, il 2021 non è stata affatto la sua stagione migliore.

La finale all’ATP Cup in febbraio contro Andrey Rublev è stato l’unico acuto della sua annata sin qui. Ma ad Indian Wells pochi giorni fa ha creato non pochi grattacapi al numero 3 Stefanos Tsitsipas a riprova – semmai ce ne fosse ancora bisogno − che il talento non gli manca e che sa far male anche ai più forti (vedi rimonta contro Nadal agli US Open 2015).

Il 34enne di Arma di Taggia ha ripercorso un po’ la sua vita da tennista e non solo in una intervista concessa a “Non Stop News” su RTL 102.5: “Se mi guardo indietro, vedo che sono quasi alla fine.

Se però devo fare un bilancio, devo dire che ho realizzato almeno il 90% dei miei sogni nel cassetto” .

Doppio, rapporto con i media e il futuro

Se nel singolare si è tolto la soddisfazione del titolo più prestigioso della sua carriera vincendo nel Principato, in doppio si è spinto ancora più in alto conquistando in coppia con Simone Bolelli gli Australian Open nel 2015: “A me il doppio è sempre piaciuto – ha dichiarato Fognini −, amo gli sport di squadra, il calcio è il mio sport preferito.

A volte giocare con un tuo compagno, con un tuo amico accanto ti può rilassare. Mi piace giocare con persone con cui ho feeling. Negli ultimi anni l'ho tralasciato per concentrarmi di più sul singolo ma adesso che vedo la mia carriera da un altro punto di vista, da un'altra prospettiva, voglio tornare a giocarlo.

E poi fa sempre bene, vincere aiuta a vincere” . Nel corso degli anni la stampa si è accanita particolarmente sul suo comportamento fumoso in campo, arrivando a definirlo “iracondo” per via delle sue reazioni: “Oramai ci ho fatto il callo, sinceramente a 34 anni non ci faccio più caso.

Come ho sempre detto, chi mi conosce, mi conosce. Durante il mio lavoro mi trasformo perché cerco di farlo ne! migliore dei modi e se non ci riesco mi incavolo. Loro hanno un forte potere, quello della carta e della penna che in questo momento ha sempre prevalso su tutto.

Non voglio fare polemiche, non ho più voglia e non ho tempo di stare dietro a queste cavolate. Chi mi conosce sa come sono. Sono un ragazzo a cui piace stare con gli amici. Ovviamente la mia famiglia ha la priorità su tutto, io sono una tranquillo, vivace e giocherellone” .

Una parentesi, infine, sull’immediato futuro: “lo mi vedo ancora giocare a tennis. Ho avuto la conferma in America che il mio livello di gioco c'è, sto bene fisicamente e posso giocare. Il ranking non è più un obiettivo principale.

I risultati che ci sono mi tengono il fuoco dentro acceso perché so che posso farlo anch'io. A livello di ranking e risultati non ho obiettivi, ho solo ancora tanta voglia di rimettermi in gioco e di fare ancora un bel risultato prima di salutarvi tutti quanti. C’è ancora la stagione da concludere e poi ci si preparerà per l'Australia” .