Ons Jabeur ed il suo duro mondo: "Gli sponsor mi hanno rifiutato, non è giusto"



by   |  LETTURE 7847

Ons Jabeur ed il suo duro mondo: "Gli sponsor mi hanno rifiutato, non è giusto"

Grazie alla semifinale raggiunta la scorsa settimana ad Indian Wells la tennista tunisina Ons Jabeur entra nella storia del tennis. La ventisettenne atleta è infatti la prima tennista araba nella storia ad entrare nei primi dieci al mondo (da oggi è numero 9 al mondo).

Oltre a questo Ons ha migliorato le sue possibilità di partecipare alle Finals di fine anno. Per arrivare a questi risultati la Jabeur ha avuto tante difficoltà, problemi nel gestire lo stress e la pressione ma nonostante ciò continua a coltivare il sogno di vincere un giorno un torneo del Grande Slam.

La tennista ha raccontato le sue impressioni al sito ufficiale della Wta: "Sono venuta qui molto stressata, non ho visto la classifica ma sapevo che c'era questa possibilità e sapevo di non essere lontana.

Ho parlato con il mio Mental Coach e le ho detto che sentivo la pressione, ma dovevo e devo superarla. Questo è l'unico modo se un giorno devo vincere un titolo dello Slam, credo che questo sia l'unica soluzione"

La tennista ha poi continuato: "Sto provando a fare un passo alla volta, lavoro duramente per calmarmi e gestire tutto lo stress, voglio essere campionessa Slam a tutti i costi e spero che supererò questo percorso senza avere un attacco di cuore (ride)"

Jabeur ed il problema con gli sponsor

Il percorso di Ons Jabeur nel mondo del tennis non è stato molto facile con la tennista spesso rifiutata a causa delle sue origini: "È molto diverso venire dal mio paese o essere americana o francese o anche australiana.

Loro hanno più tennisti ovviamente, ma anche più Club e tornei. Nel corso della mia carriera ho ricevuto tanti rifiuti dagli sponsor a causa delle mie origini e non penso che questo sia giusto. Prima non capivo il perché però poi l'ho accettato.

Ho affrontato tutto ciò e sono orgogliosa della donna che sono diventata, senza fare affidamento sugli altri. Probabilmente in tanti hanno avuto una carriera difficile, non sto dicendo altro ma queste difficoltà mi hanno aiutato a raggiungere i miei obiettivi ed ora sono nella Top 10 mondiale"